Trump minaccia Comey e pensa a cucirsi la bocca con la stampa (meglio Twitter...)

. Esteri

Non è finita con la brutale cacciata di martedì scorso la 'guerra' che Donald Trump ha scatenato contro James Comey, l'ex-capo dell'FBI che stava indagando sul Russiagate licenziato in tronco. L'inquilino della Casa Bianca ce l'ha proprio con lui - che avrebbe assicurato la sua onestà al presidente invece della lealtà che gli era stata richiesta - e oggi lo ha minacciato con un tweet: "James Comey deve sperare che non ci siano 'nastri' delle nostre conversazioni, prima che cominci a parlare con la stampa!". Un modo per far capire a Comey di stare attento a parlare con i giornalisti sulle conversazioni telefoniche e sull'incontro avuto con il vulcanico e imprevedibile presidente. Poi, a testimonianza di quanto sia fragile, turbolento e quasi inesistente il suo feeling con la stampa e della scarsa fiducia che nutre verso i suoi portavoce, in un crescendo rossiniano di tweet (sei in un'ora), Trump ha ventilato un'altra minaccia, anche questa senza precedenti: quella di annullare i suoi briefing con i giornalisti e di voler parlare solo attraverso "cinguettii". "Forse la cosa migliore da fare - ha twittato Trump - sarebbe cancellare tutti i futuri briefing con la stampa e consegnare risposte scritte per il bene dell'accuratezza".

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