Assalto al bus, l'Isis fa strage di cristiani copti. "Sparavano e filmavano"

. Esteri

Ancora una strage di innocenti per mano dell'Isis. Ancora bambini, come a Manchester, tra le vittime. Oggi è toccato all'Egitto dove un gruppo di una decina di militanti del sedicente stato islamico - che ha subito rivendicato l'azione - ha dato l'assalto ad un bus carico di pellegrini cristiano copti che si stava recando in visita ad un monastero nei pressi dell città di Minya nel sud del paese. Un bilancio terrificante: 28 morti per le fonti ufficiali egiziane, 35 per l'ex-portavoce della chiesa cristiano copta, tra cui diversi bambini. I terroristi hanno sparato raffiche di mitra contro i passeggeri del bus tra cui donne con i loro figli  e hanno filmato tutto l'assalto per farne poi, probabilmente, uso propagandistico sul web. "Sparavano e filmavano" hanno riferito alcuni tra gli scampati alla strage. Le forze d sicurezza egiziane hanno bloccato tutte le strade di accesso a Minya. La strage ha suscitato la condanna anche del grande Imam di Al Azhar, la celebre università sunnita del Cairo, Ahmed Al Tayyeb, che l'ha definita "inaccettabile". "Ogni musulmano e ogni cristiano lo condanna" ha precisato aggiungendo che "tale atto mira a danneggiare la stabilità dell'Egitto".

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