Migranti, oggi in 5000, Italia vuole fatti, da Bruxelles solo parole. Non basta "Italia eroica" di Juncker mentre Macron "chiude" ogni porta

. Esteri

La situazione migranti si fa sempre più drammatica con il passare dei giorni. Solo oggi si registrano altri 5mila sbarch con le navi battenti bandiere straniere che continuano indefessi a depositarli sulle nostre coste, nonostante l'invito talliamo a portarseli a casa loro. E' una processione via mare, tanto dolorosa quanto continua, con il dato reale che i centri di accoglienza sono stracarichi e non più in grado di accogliere altri ospiti. Gentiloni batte il tasto, dopo la minaccia di chidere i nostri porti alle navi non italiane, sulla necessita' di interventi concreti. Ma da Bruxelles arrivano come sempre, solo parole, prese di'intenti, volontà di affrontare le questioni. Con l'analisi della Merkel che sostiene che il tema andrebbe affrontato alle radici, cove c'e' l'illegalità, ovvero in Libia. tutto bene. Ma perché finora l'Europa ha fatto poco o niente? Ed a poco, a mo' di pacca sulle spalle,  valgono le parole del presidete della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, che ha parlato nella coerenza stampa al termine del vertice preparatorio del G20: "Da molto tempo siamo convinti che lnon possiamo abbandonare ne' l'Italia ne' la Grecia. Insieme dobbiamo compiere sforzi per sostenere queste due nazioni, che sono eroiche". Va beh… Ma come non lo dice. Servirebbe uni impegno preciso ed attivo da domani mattina, anche se sarebbe servito da ieri (inteso come da molto tempo fa)…Anche la Merkel usa parole tanto attente quanto profondamente vaghe: "Aiuteremo l'Italia, ci sta a cuore questa necessita'". Il premier Gentiloni si sbraccia per invocare atti concreti, perché il tempo e' ormai scaduto nella speranza che la disponibilità venuta fuori oggi si trasformi in azioni sul campo già mercoledì prossimo. quando si vedranno i ministri degli Interni del G20. Gentiloni ha anche ricordato come l'Italia non si voglia sottrarre al sula tradizionale atteggiamento umanitario e che non intende violare le regole, ma al temo stesso spiega come non sia più in grado di reggere da sola la situazione che sta diventando esplosiva e che potrebbe portare guai peggiori a tutti. Sostegno all'Italia e' venuta anche dallo spagnolo Mariano Rajoy che perlomeno capisce che la situazione sta diventando ingestibile, mentre il "solidale" Macron "chiude" i suoi confini, anche ieri in 400 sono stati respinti a Ventimiglia, e sostiene che si può discutere solo sui profughi, non sui migranti economici, che poi rappresentano l'80% del totale. E di questi che ne dovremmo fare, secondo lui, ributtarli in mare? Sostiene anche "Non dobbiamo confondere". Insomma si vuole tirare indietro e scaricare tutta l'emergenza sull'Italia, magari pensando pure che la stessa Italia non si sta dimostrando in grado di gestire il fenomeno nel suo complesso, con rapidi rimpatri. 

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