Migranti, dall'Europa un "piano-vergogna". Elemosina, ulteriori promesse, poche inadeguate misure. Italia sul baratro del collasso

. Esteri

 

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Una vergogna. Quello che lBruxelles arriva a chiamare "piano d'emergenza per l'immigrazione". La Commissione europea ha varato quelle che definito "misure" per sostenere l'impegno dell'Italia nel quadro dell'emergenza migrazione. Tra queste misure quella che si puo' chiamare un'elemosina, visto l'eseguita' della somma stanziata, rispetto ai reali fabbisogni, senza possibilità di smentita, di 35 milioni addizionali, pronti cassa. Domani a Tallin sarà la resa dei conti con i ministri degli Interni e della Giustizia della Ue a confronto. Per L'Italia, l titolare del Viminale. Minniti  molto attivo, caparbio e con le idee chiare fa tutto quello che può, se non altro e' riuscito a mettere all'angolo, evidenziando tutte le loro responsabilità, paesi come la Francia e la Germania, mentre il ministro della Giustizia Orlando sembra più occupato a polemizzare con Renzi che a pensare ai migranti. Tra l'altro sul tema ha idee diverse da Minniti e forse anche per questo non e' così deciso come il suo collega di governo e di partito. Tra le gradi trovate della Ue c'e' quella di una squadra rapida di 500 esperti in rimpatri "pronta ad essere piegato su richiesta dell'Italia". Ma a che serve, quando i migranti sono già sul suolo italiano? Solo, nella migliore delle ipotesi, ad aumentare il caos. Poi ci sarebbe l'impegno ad insistere su Egitto, Tunisia e Algeria, per arginare il fenomeno. Ma perché sino a qui non e' stato fatto nulla? E se e' stato fatto e a poco o nulla ha portato, qualche motivo di fondo ben ci sarà. Ovviamente problemi di fondo, per comodo di Bruxelles, o sarebbe meglio dire di Berlino e di Parigi, non profondamente ricercati e quindi impossibili da affrontare. Si e' parlato anche di un "centro di salvataggio e coordinamento marittimo" in questi paesi. Un'ipotesi che sta sulla luna. Tunisia, Libia e Algeria chiedono ben altri interventi per impegnarsi con decisione. Infine un Codice di condotta per le Ong, che stanno operando in mare raccoglievo profughi anche a terra, come gli pare. Con soldi europei più di quelli stanziati per l'Italia. Viene veramente da dirsi, ma di che stiamo parlando?  L'Europa non si rende conto che questo esodo di massa potrebbe segnare l'inizio della sua fine. Perché si dimostrano tutta la fragilità di quella che dovrebbe essere una sola comunità, quando sono gli interessi dei singoli Stati a prevalere regolarmente, per non parlare delle gelosie. Su altri temi poi si può anche fare finta di pianificare interventi magari procastinandoli nel tempo, ma sui migranti o si interviene e rapidamente in modo consono, oppure la situazione diventerà presto assolutamente fuori controllo e quindi ingestibile. E saranno problemi per tutti. 

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