Si appanna la stella di Macron, che scavalca l'Italia con una "Conferenza sulla Libia" a Parigi

. Esteri

Si appanna la stella di Macron, idolo o quasi di buona parte della sinistra italiana. La sua popolarità e' in picchiata. Il presidente, che non ha nemmeno iniziato la luna di miele con i francesi, ha già perso 10 punti. Anche se e' vero che Mitterrand e Chirac fecero anche peggio, il tanto giovane quanto ambizioso nuovo inquilino dell'Eliseo paga soprattutto la presa di tutto di potere nelle sue mani, tanto da essere già stato definito "novello Bonaparte".  Ma al leader "napoleonico" vengono anche rinfacciati i tagli annunciati a pensioni e salari pubblici. Quello che Macron sta dimostrando nei fatti e' di difendere i suoi interessi. Ma anche quelli della Francia, che coincidono gioco forza con i suoi, per cercare di darsi una dimensione internazionale. Così' non ci ha pensato due volte a scavalcare l'Italia in Libia. Ha suscitato in Italia una profonda indignazione la decisione di Macron  di organizzare a breve scadenza una "Conferenza sulla Libia", invitando i vertici politici delle due principali fazioni a sedersi al tavolo di una trattativa gestita ed organizzata da Parigi. L'incontro e' fissato per domani, 25 luglio. L'agenda e' ambiziosa, si tratterà per la creazione di un esercito nazionale libico che assorba o combatta le milizie e un piano politico per dare stabilita' alla regione con un governo centrale forte in grado riprendere il controllo dell'intricata situazione. Per l'ennesima volta, lo fece anche Sarkozy con la guerra a Gheddafi, la Francia se ne infischia dell'Italia e degli altri alleati e cura i suoi interessi da sempre particolarmente forti in Libia. Con l'Italia che si e' fatta prendere in contropiede, nonostante sia la più colpita dalla migrazione, che parte prevalentemente proprio dalle coste libiche. 

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi