Volevano far saltare la Sagrada Familia. L'Isis: prossimo obiettivo l'Italia

. Esteri

Volevano far saltare la Sagrada Familia, il tempio ancora incompiuto di Barcellona, capolavoro di Antonio Gaudi e simbolo della capitale catalana, meta ogni giorno di migliaia di turisti. E forse ci sarebbero riusciti - con tre furgoni carichi di esplosivo e bombole di gas - se un maldestro tentativo di collegare i detonatori ai potenziali ordigni non avesse fatto esplodere alcune bombole mercoledì, nel covo di Alcanar, uccidendo due terroristi. La cellula di giovanissimi jihadisti è stata costretta così a 'ripiegare' su attentati più 'rudimentali', come il furgone bianco lanciato sulla folla delle Ramblas. Sono le ultime novità nelle indagini sugli attentati di Barcellona e Cambrils. La polizia dà ora la caccia al terrorista identificato come l'autista del furgone-killer: Younes Abouyaqoub, 22 anni. E' vivo, ancora in fuga ed è ricercato in Francia e in Italia. E proprio l'Italia è entrata oggi nel mirino del'Isis, che ha rivendicato gli attentati in Spagna parlando dei suoi "soldati" che hanno "ucciso e ferito 120 tra crociati ed ebrei". Un canale della piattaforma Telegram legato al sedicente stato islamico indica il nostro paese come prossimo obiettivo, come riferisce il Site, il sito Usa diretto da Rita Katz di monitoraggio dell'estremismo islamico sul web. 
   

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