Il missile di Kim e le bombe di Seul, scenari di guerra in Oriente

. Esteri

Il missile balistico a medio raggio, capace di trasportare una testata nucleare, lanciato stamane dalla Corea del Nord che ha sorvolato il nord del Giappone per poi finire nel Pacifico spezzandosi in tre tronconi ha messo in allarme il mondo, ha fatto crollare le borse ed evocato scenari di guerra in estremo Oriente. Il Giappone è infuriato e, con un allarme generale, ha invitato i suoi cittadini del nord a starsene riparati in casa o meglio ancora in cantina. La Corea del Sud ha fatto alzare i suoi F-15 ed ha sganciato "dimostrativamente" otto bombe lungo la linea di confine con Pyongyang. Il Consiglio di sicurezza dell'Onu si è riunito ancora una volta su input di Usa, Giappone e Corea del Sud per giudicare l'ultima mossa del dittatore nordcoreano ben sapendo ormai che eventuali nuove e più rigide sanzioni non sembrano più essere un deterrente valido per portare a più miti consigli Kim Jong-un e per impedirgli di proseguire nelle provocazioni. E il presidente Trump ha di nuovo affermato che "nessuna opzione è esclusa" per punire Kim, neanche quella militare. Le borse asiatiche ed europee hanno subito risentito del clima di altissima tensione creatosi in Oriente per il lancio del nuovo missile di Pyongyang: il vettore ha volato per circa 2.700 chilometri, ha raggiunto un'altezza massima di 550 chilometri, ha sorvolato il nord del Giappone ed e' finito nel Pacifico al largo dell'isola di Hokkaido. Preoccupate anche Russia e Cina: Pechino, alleato storico della Corea del Nord ma da qualche tempo insofferente per le provocazioni, di Kim ha criticato il lancio del missile ma ha invitato tutti all'"autocontrollo" per non far precipitare la situazione.

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