Anche l'Europa presto sotto il tiro di Kim? Putin "No all'isteria militare, rischio catastrofe globale"

. Esteri

I missili di Kim Jong-un potrebbero essere in grado di raggiungere l’Europa “prima del previsto”. Mentre Pyonyang sposta missili intercontinentali sulla costa occidentale del paese, a lanciare l'allarme sulla capacità ormai accertata del regime nordcoreano di colpire con i suoi missili a migliaia di chilometri di distanza è la ministra francese della Difesa, Florence Parly, durante un incontro con i vertici militari a Tolone. "Lo scenario di una escalation verso un grande conflitto non può essere scartato", ha affermato, aggiungendo: "L’Europa rischia di essere alla portata dei missili di Kim Jong-un prima del previsto. La proliferazione nucleare e missilistica è un pericolo sempre più tangibile". Mondo in allarme e tutti a chiedere maggiore pressione sul dittatore nordocoreano, come hanno fatto Merkel e Trump in una telefonata e come sta facendo l'Onu impegnata a tentare di varare su input di Washington un pacchetto di sanzioni più duro del passato non solo contro Pyongyang ma anche contro chi lo sostiene, direttamente o indirettamente. Ma per la Russia e soprattutto per Vladimir Putin nuove sanzioni sarebbero invece “futili e inefficaci”. Visto che Pyongyang “ha armi atomiche – ha detto il presidente russo – un conflitto potrebbe portare a una catastrofe globale“. Putin, riferisce l’agenzia Interfax, pur condannando i test condotti da Kim, è convinto che “insistere sull’isteria militare” per risolvere il problema sia “senza senso, un vicolo cieco”.

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