Trump spiega all'Onu il suo "America first". E punta il dito contro Pyongyang: "Se Kim ci attacca lo distruggeremo"

. Esteri

Nel suo primo discorso davanti ai leader mondiali riuniti per l'Assemblea generale delle Nazioni Unite il presidente americano Donald Trump ha spiegato cosa intende quando parla di "America first". "Difenderò sempre prima gli interessi del mio Paese come tutti voi dovreste fare. Lavoreremo sempre con gli alleati ma non si potrà più approfittare di noi" ha detto attaccando poi duramente la Corea del Nord. "L'addio al nucleare è l'unico futuro per PyongYang, noi e i nostri alleati dobbiamo isolarla" ha aggiunto puntando il dito accusatore direttamente sul dittatore Kim Jong-un. "Se ci attaccano non c’e altra scelta che distruggere la Corea del Nord. Rocket man è in una missione suicida per se stesso e per il suo regime. Gli Stati Uniti sono forti e pazienti ma potrebbero distruggere interamente la Corea del Nord se le sue aspirazioni nucleari non potessero essere risolte con misure diplomatiche. Poi un ringraziamento a Russia e Cina per essersi uniti a Washington nel voto del Consiglio di sicurezza sulle sanzioni a Pyongyang e un nuovo attacco all'Iran e all'accordo firmato dal suo predecessore Obama con il regime di Teheran, definito "un imbarazzo per gli Stati Uniti". Davanti all'assemblea riunita al Palazzo di Vetro di New York il capo della Casa Bianca ha sottolineato che questo "è un periodo di grandi promesse ma anche di grandi pericoli" ed ha rivendicato i successi conseguiti dal suo paese in questi primi mesi della sua presidenza: "Gli Stati Uniti hanno fatto molto bene dalla mia elezione. La Borsa è a livelli di record e l’occupazione è in aumento".  

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