Raqqa sta per cadere: foreign fighters in fuga potrebbero arrivare in Libia e poi in Italia sui barconi

. Esteri

I foreign fighters dell'Isis in fuga da Raqqa, la 'capitale' del Califfato in Siria, che sta cadere sotto l'assalto dei peshmerga curdi e dell'aviazione della coalizione a guida americana, potrebbero nella loro fuga individuale arrivare in Libia e qui immettersi nella rotta dei trafficanti di esseri umani che trasbordano i disperati verso l'Italia e l'Europa. L'allarme delle intelligence europee ed italiana in particolare si è alzato in relazione proprio alle notizie che giungono dal fronte di Raqqa dove i jihadsti di Abu Bakr al-Baghdadi stanno cercando di sfuggire alla cattura. I foreign fighters dell'Isis di nazionalità italiana, secondo fonti dell'intelligence, sarebbero pochi rispetto al ben più folto gruppo di nazionalità francese e belga (120-130 su un totale di 5.000 europei e 25-30.000 provenienti da altre parti del mondo), ma non per questo meno pericolosi se decidessero e riuscissero a ritornare in patria. Quello dei ritorni di coloro che sono andati in Siria e in Iraq a combattere sotto le insegne del sedicente stato islamico è uno dei temi all'ordine del giorno alla riunione dei ministri degli interni del G7 in programma la prossima settimana a Ischia sotto la presidenza dell'italiano Marco Minniti. E che la guardia per i foreign fighters si sia alzata proprio nell'imminenza della caduta di Raqqa  lo ha confermatolo stesso Minniti: "Questa diaspora di ritorno si materializza in fughe individuali che potrebbero utilizzare la stessa rotta dei trafficanti di esseri umani e quindi arrivare in Libia attraverso i confini meridionali". E poi dalla Libia?

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