Sì dell'Spd alla 'Grande coalizione' in Germania, l'Europa respira

. Esteri

La Germania si avvia verso una nuova Grosse Koalition per la formazione del governo tra l'Unione di Angela Merkel (Cdu-Csu) e l'Spd di Martin Schulz, e l'Europa respira. ll congresso dei socialdemocratici tedeschi riunito a Bonn ha approvato la linea del segretario con 362 voti a favore e 279 contrari, una votazione a maggoranza che ha cristallizzato una forte divisione interna all'Sdp, a lungo incerta se accordarsi con la Cancelliera, con i giovani tra i più accesi avversari di una riedizione dell'accordo con il centro-destra della Merkel, accordo che ora passerà alla fase di attuazione con le trattative dirette tra i due partiti per la formazione del nuovo esecutivo. "Dobbiamo essere nani oggi per essere di nuovo giganti domani" aveva detto il leader dei giovani dell'Spd Kevin Kuhnert, ll voto comunque fa tirare un respiro di sollievo ai vertici del'Ue preoccupati per un prolungarsi dello stallo post-elettorale in Germania e quindi per l'instabilità nel paese più potente dell'Ue. Prova ne è il commento del presidente della Commissione europea Juncker: "Un'ottima notizia per un'Europa più unita, forte e democratica!". E quello egualmente sollevato del premier italiano Paolo Gentiloni: "Passa a maggioranza la proposta di Martin Schulz per concludere un accordo di grande coalizione. Un passo avanti per il futuro dell'Europa".

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