Ong nella bufera, dopo Oxfam anche MSF ammette casi di abusi sessuali

. Esteri

Organizzazioni non governative nella bufera per decine casi di abusi sessuali compiuti da propri dipendenti in giro per il mondo. Dopo l'inglese Oxfam accusata di aver insabbiato festini a luci rosse ad Haiti, oggi è toccato alla francese Medecins sans Frontières ammettere di aver riscontrato (e sanzionato con il licenziamento) casi di molestie e/o abusi sessuali computi da suoi dipendenti. Nel vortice delle accuse e delle polemiche era finita nei giorni scorsi un'altra famosa Ong, Save the children. MSF, l'organizzazione umanitaria internazionale con 40.000 operatori in tutto il mondo, ha ammesso che al suo interno sono stati registrati 24 casi di molestie o abusi sessuali nel 2017. L'anno scorsonel 2017 il quartier generale dell'organizzazione basata in Francia ha ricevuto 146 denunce o segnalazioni, molte delle quali riguardanti abusi di potere, discriminazioni, molestie e altre forme di comportamenti inappropriati. Di queste 146 segnalazioni, precisa Msf, "40 sono state identificate come abuso e/o molestia a seguito di un'indagine interna" e appunto "di queste 40, 24 erano casi di molestie o abusi sessuali",  scoperti attraverso successive indagini interne dell'organizzazione. Dopo le inchieste interne 19 persone sono state licenziate, mentre altri membri del personale sono stati sanzionati con diverse modalità. 

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