Twitter, giudice vieta a Trump di 'bannare' chi contesta i suoi cinguettii

. Esteri

Donald Trump, attualmente il leader mondiale più seguito su Twitter, non potrà più 'bannare' gli utenti del social media che vogliano consultare il suo account @realDonaldTrump. La giudice distrettuale del Southern District di New York, Naomi Reice Buchwald, ha stabilito che il profilo del presidente Usa ricade nella dottrina dei "forum pubblici", definita dalla Corte Suprema degli Stati Uniti e che quindi Trump non può impedire a chi lo voglia di leggere e rispondere ai suoi tweet. Bloccare le persone in base alle loro opinioni politiche viola infatti il Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, che tutela la tra l'altro la libertà di parola e di stampa. Trump ha scelto Twitter come principale strumento di comunicazione della sua presidenza e può vantare oltre 50 milioni di follower, un numero importante ma che rappresenta soltanto la metà di quelli che aveva quando era in carica il suo predecessore, Barack Obama. Tra gli utenti cancellati dal presidente tycoon gli scrittori Stephen King e Anne Rice; l'attrice e conduttrice televisiva Rosie O'Donnell, attivista per i diritti Lgbt; la modella Chrissy Teigen; l'attrice Marina Sirtis, protagonista della saga televisiva Star Trek; ma anche il comitato di difesa degli ex militari VoteVets.org. Il Dipartimento di Giustizia che ha difeso Trump annuncia ricorso, ma la sentenza consente in ogni caso al presidente, o meglio il suo assistente per i social media Dan Scavino, di rendere "muti" gli utenti indesiderati. In questa modalità Trump non vedrà più i tweet indesiderati, ma i suoi contestatori anche i più accaniti potranno sempre replicare ai suoi 'cinguettii'. (foto da: pamelaferrara.com)

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