Israele, gli aquiloni del terrore di Hamas portano fiamme e distruzione

. Esteri

Che gli aquiloni tornino a volare in cielo come innocenti e colorati giochi di bambini e smettano di essere terribili armi incendiarie, che mandano in fumo raccolti e foreste. E' questa la speranza diffusa tra gli abitanti delle aree rurali di Israele ai confini con la Striscia di Gaza, devastate nelle ultime settimane da violenti incendi provocati da aquiloni e mongolfiere trasformati in strumenti di terrore da Hamas, l'organizzazione politico-militare islamista che domina sull'area costiera palestinese al confine con Egitto e Israele. Dall'inizio della cosiddetta 'Marcia del Ritorno', promossa da fine marzo per rivendicare la proprietà di terre appartenute a palestinesi ed espropriate in Israele, da Gaza sono stati lanciati all'interno dello Stato ebraico oltre 600 ordigni incendiari volanti. I droni delle Forze di difesa israeliane (Idf) ne hanno abbattuti circa 400, ma quelli che hanno portato a termine la loro missione hanno distrutto migliaia di metri quadri di superfici agricole nel pieno della stagione del raccolto e zone boschive nelle aree protette. Il Fondo Nazionale Ebraico-Keren Kayemet LeYisrael (Kkl) ha potenziato i servizi anti-incendio, riducendo il più possibile la portata della minaccia terroristica. Sin dalla sua creazione, il Fondo ha piantato più di 240 milioni di alberi in Israele, ha costruito 180 dighe e bacini artificiali, reso coltivabili importanti superfici di territorio e creato più di mille parchi naturali. Accanto all'offensiva degli aquiloni incendiari, Hamas ha ripetutamente cercato di colpire Israele anche con razzi e colpi di mortaio, provocando la risposta difensiva dell’Idf, che ha colpito e distrutto obiettivi del gruppo terrorista nell'area della Striscia.

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