Israele, Hezbollah torna sul confine con la Siria. Giudizio su Trump divide israeliani ed ebrei Usa

. Esteri

Hezbollah, la milizia islamista libanese filo-iraniana, sta ritornando nell'area di confine tra Siria e Israele nei governatorati di Dar'a e Quneitra, a ridosso delle alture del Golan. I miliziani, camuffati con divise siriane per eludere la sorveglianza aerea israeliana, starebbero posizionando postazioni missilistiche, secondo quanto affermano i gruppi anti-Assad, che ancora controllano pezzi di territorio nella regione . Poco più di una settimana fa si era diffusa la notizia di un accordo tra Gerusalemme e Mosca per l'allontanamento delle forze fedeli a Teheran dall'area. Le nuove mosse di Hezbollah con la connivenza del regime di Damasco vengono prese molto seriamente da Israele. Il ministro della Difesa, Avigdor Liberman, in una intervista alla Radio dell'esercito, conferma: "Siamo determinati a impedire la presenza dell'Iran in Siria e faremo di tutto per bloccarla. Il pericolo al nostro confine nord è molto grave". Ostenta determinazione il portavoce militare di Teheran, generale Masoud Jazayeri: "Gli Stati Uniti e Israele stanno disperatamente cercando di modificare la situazione, ma non lo consentiremo. Il regime sionista teme la presenza di combattenti musulmani vicino al confine". Liberman si dice comunque convinto che il regime degli ayatollah "abbia i giorni contati", soprattutto se Washington dimostrerà verso Teheran la stessa determinazione nell'applicare il modello di denuclearizzazione totale utilizzato per la Corea. Ma la personalità divisiva del presidente Trump è evidenziata da un sondaggio condotto dall'American Jewish Committee, che mostra la diversità nel giudizio dei cittadini israeliani rispetto agli ebrei americani. La politica di Trump verso Israele giudicata positivamente del 77% dei cittadini dello Stato ebraico, trova soltanto il 44% dei consensi nella comunità ebraica degli Stati Uniti. Analogamente anche la mossa più forte messa in campo da Trump, lo spostamento a Gerusalemme dell'ambasciata Usa, vede l'88% di favorevoli in Israele e il 46% degli ebrei Usa, tra questi ultimi prevale poi la preferenza per la soluzione dei due Stati, israeliano e palestinese, e per il ritiro degli insediamenti in Cisgiordania.

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