Ue e mercati apprezzano i 'ritocchi' al Def. Moscovici attacca il governo, Salvini "Parla a vanvera"

. Esteri

L'Unione europea e i mercati sembrano aver apprezzato i 'ritocchi' al Def annunciati da Conte e Tria - cioè il rapporto deficit-Pil al 2,4% solo nel 2019 - anche se Salvini continua a battere come un maglio non solo su Juncker ma anche su Moscovici. Piazza Affari ha chiuso guadagnando quasi un punto e lo spread è calato a 283 punti dai 302 di ieri sera. Solo un'aspirina ma anche un segnale. Il governo sta limando la nota di aggiornamento (e si vedrà se il ritocchino sarà quello anticipato) ed è riunito in permanenza a palazzo Chigi per consegnare il documento al Parlamento entro domattina, così il quadro generale sarà più chiaro per tutti visto che finora si è discusso e polemizzato (in Italia come in Europa) solo su mezze e vaghe anticipazioni.  Ma resta comunque alta la tensione con Bruxelles che pure ha valutato positivamente la correzione di rotta dell'esecutivo italiano. Salvini ha ripetuto il suo attacco al presidente dell Commissione Juncker. "Andate su Google e cliccate 'Juncker sobrio' o 'barcollante' - ha detto - vedrete delle immagini a volte impressionanti". Dalla Commissione l'ultimo commento sul caso-Italia è stato affidato a Pierre Moscovici che non è stato tenero col governo gialloverde. "Come gli ungheresi - ha detto il commissario agli affari economici dell'Unione in un intervento ad una conferenza presso la sede di Parigi dell'Ocse - anche gli italiani hanno optato per un governo decisamente euroscettico e xenofobo che, sulle questioni migratorie e di bilancio, sta cercando di sbarazzarsi degli obblighi europei". Prima dell'affondo però anche parole concilianti: se la traiettoria pluriennale sul deficit è stata rivista "e' un buon segnale, dimostra che le autorità italiane ascoltano le preoccupazioni e le osservazioni dei partner, tra cui la Commissione europea. Poi bisognerà conoscere i dettagli e giudicare il budget 2019 per ciò che è". In ogni caso, ha assicurato, "faremo rispettare le regole" anche se "una crisi tra Bruxelles e l'Italia sarebbe assurda". Quanto alle accuse rivoltegli da Di Maio di aver alimentato le vendite sui Btp con le dichiarazioni che censuravano l'impostazione della manovra, la risposta è stata netta: "La Commissione europea ha un ruolo istituzionale, iscritto nei trattati, che applica e che fa in modo assolutamente tecnico. Ci guardiamo bene dal fare ingerenze nella politica interna, non lo facciamo e non lo faremo, siamo semplicemente i guardiani dei trattati. Bisogna capirlo, dobbiamo essere rispettati come tali, né più né meno. Per il resto, senza essere medico, ho sempre saputo che è la febbre ad avere effetti, non certo il termometro...". Poteva mancare la replica di Salvini sul 'governo xenofobo'? "Moscovici parla a vanvera, in Italia non c'è nessun razzismo o xenofobia, ma finalmente un governo scelto dai cittadini che ha bloccato gli scafisti e chiuso i porti ai clandestini. Siamo stufi degli insulti che arrivano da Parigi e da Bruxelles". (Foto da rainews.it)
   

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