Il Brasile va a destra. Bolsonaro al ballottaggio da favorito

. Esteri

Il Brasile svolta a destra. Jair Bolsonaro, 63 anni, ex ufficiale dei paracadutisti ai tempi della dittatura militare e considerato un nostalgico del regime dei generali, ha vinto il primo turno delle presidenziali sfiorando il 50% dei consensi e diventando così il favorito per il ballottaggio del 28 ottobre. Il leader del Partito social-Liberale, di orientamento nazional-conservatore, si è attestato al 46% dei voti, 17 punti in più del secondo classificato Fernando Haddad (29,3% ), del Partido dos Trabalhadores (PT) dell'ex presidente Lula, la cui candidatura era stata bocciata dal Tribunale Supremo Elettorale (Tse) a causa della condanna definitiva per corruzione. Bolsonaro, vittima a settembre di un attentato a colpi di coltello durante la campagna elettorale, ha capitalizzato il malcontento anti-establishment, con un programma elettorale in chiave sovranista-populista che, accanto alla annunciata lotta alla corruzione, comprende tutti gli stereotipi dell'estrema destra, a partire da ordine e sicurezza alla difesa della famiglia tradizionale. Ma Bolsonaro ha anche aggiunto il pepe di proposte come porre le scuole pubbliche sotto il controllo dell'esercito, armare i "bravi cittadini" e pagare speciali bonus ai poliziotti per ogni criminale ucciso. In Brasile è previsto il doppio turno, ma in questo caso non dovrebbe funzionare la cosiddetta regola Le Pen come in Francia, dove la candidata dell'estrema destra è stata battuta dall'alleanza repubblicana nelle urne, che ha portato al successo, Emmanuel Macron. L’exploit di Bolsonaro ha trascinato con se anche quello dei governatori dei diversi Stati che lo hanno appoggiato, da Rio de Janeiro a Minas Gerais. Il PT resiste nel suo tradizionale feudo del Nordeste, i nove stati più poveri del paese. Bolsonaro commentando a caldo i risultati si è mostrato molto sicuro e ha detto che senza brogli avrebbe vinto direttamente al primo turno e ha aggiunto: "Stiamo per gettare i vecchi leader nella pattumiera della storia". Accanto a lui il fidatissimo consigliere Paulo Guedes, conosciuto con il nomignolo di "Chicago Boy", e proprio il programma antistatalista e di deregulation totale ha portato i consensi entusiastici del mondo economico finanziario. Al momento ad Haddad non è rimasto che rilanciare il classico slogan dell'unione forze democratiche per cercare di catalizzare i voti utili battere Bolsonaro al secondo turno.

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