Cina, nello Xinjiang ok ai campi di 'rieducazione' per estremisti islamici

. Esteri

Giro di vite in Cina nella lotta contro il terrorismo e l'estremismo di matrice islamica. Il governo regionale dello Xinjiang, territorio autonomo nel nord-ovest del paese dove è presente tra la popolazione una forte minoranza di uiguri, etnia turcofona di religione islamica, ha legalizzato l'esistenza di "centri di istruzione e formazione" per combattere l'estremismo religioso musulmano. Dal 2001 lo sviluppo del terrorismo islamico su scala mondiale ha coinvolto anche alcuni gruppi uiguri, che si sono resi responsabili di attacchi all'esercito cinese e alle strutture governative dello Xinjiang e non solo. A ribelli uiguri è attribuito il massacro (33 morti e 135 feriti) del marzo 2014 nella stazione ferroviaria di Kunming, capoluogo della provincia dello Yunnan. Attualmente sarebbero circa 1 milione i musulmani presenti nei "centri", lì seguono programmi volti, secondo le autorità, a "educare e trasformare quanti siano stati influenzati dall'estremismo", attraverso l'insegnamento della lingua mandarina, la formazione professionale, ma anche "educazione ideologica, riabilitazione psicologica e correzione del comportamento". Vari ex detenuti hanno definito i "centri" come campi di indottrinamento politico, dove sono stati costretti a sconfessare l'Islam e a professare lealtà al Partito comunista cinese. Il governo di Pechino da tempo tenta di domare i movimenti indipendentisti dello Xinjiang, favorendo anche l'immigrazione di cittadini di etnia han, il gruppo maggioritario tra la popolazione cinese. Misure drastiche sono state adottate anche per vietare l'uso del velo tra le donne musulmane e la diffusione prodotti halal e, in particolare, del cibo preparato secondo le norme della legge islamica. Tra le diverse regole è in vigore anche il divieto di comportamenti che compromettano "l'attuazione" delle politiche di pianificazione familiare stabilite dal governo per frenare la crescita demografica, ponendo fine alle deroghe che avevano permesso agli uiguri e ad altre minoranze etniche di avere più figli rispetto alla popolazione han.

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(foto di Colegota - Opera propria, CC BY-SA 2.5 es)

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