Usa, dem conquistano la Camera. Un colpo per Trump, che però tiene il Senato

. Esteri

Democratici dopo otto anni di nuovo maggioranza alla Camera, i repubblicani mantengono di stretta misura il Senato. Le elezioni Usa di Midterm hanno confermato i pronostici e hanno tagliato il nastro per la corsa delle presidenziali 2020. Il presidente Donald Trump via Twitter canta vittoria, ma nei fatti gli sarà molto più difficile realizzare la sua agenda, anche se ora avrà un capro espiatorio su cui poter sparare. L' "onda blu" che i democratici auspicavano non c'è stata, nonostante l'alta partecipazione al voto, ma si può parlare di una marea che si innalza e con il controllo della House of Representatives aumenteranno molto le possibilità di "check and balance" rispetto all'amministrazione Trump, come annunciato dalla futura probabile speaker, la dem di lungo corso, Nancy Pelosi. I democratici controlleranno numerose importanti Commissioni, il che significherà poter metter il naso con maggior determinazione nella vicenda delle interferenze di Mosca nelle presidenziali 2016, ma anche nelle tasche e nei conflitti di interesse del presidente tycoon. Inoltre, per i repubblicani sarà ormai praticamente impossibile procedere oltre nello smantellamento della riforma sanitaria di Obama e adottare nuove limitazioni sul fronte dell'immigrazione, a partire dalla costruzione del muro sul confine con il Messico. D'altro canto Trump può tirare un sospiro di sollievo, perché il controllo del Senato gli consentirà di allontanare i tentativi di impeachment, ma anche di poter vedere confermate figure a lui vicine, anche se discusse, sia nel governo sia in incarichi giudiziari di rilievo. Più in generale il classico appuntamento elettorale di metà mandato ha visto una crescita della presenza di donne elette, con importanti novità specie sul fronte democratico: ci saranno due deputati più giovani di sempre le 29enni Alexandria Ocasio-Cortez (New York) e Abby Finkenauer (Iowa), le due prime musulmane Rashida Tlaib (Michigan) e la somalo-americana Ilhan Omar (Minnesota) e le prime native americane Sharice Davids (Kansas) e Deb Haaland (New Mexico). E' andata male per il Senato in Texas a Beto O'Rourke, l'Obama bianco, astro nascente tra i democratici, battuto sia pure al fotofinish dal repubblicano Ted Cruz. Tra le riconferme illustri dei dem al Senato quelle di Bernie Sanders (Vermont) e di Elizabeth Warren (Massachusetts), possibile candidata presidenziale nel 2020. Sul fronte dei governatori in Florida vince il testa a testa il repubblicano amico di Trump e con simpatie razziste, Ron DeSantis; mentre il Colorado il democratico Jared Polis diventa il primo governatore apertamente gay e nello Stato di New York si conferma per il terzo mandato Andrew Cuomo, altro possibile concorrente alla candidatura presidenziale per il partito dell'asinello. In Georgia la democratica Stacey Abrams, che puntava a essere la prima donna nera governatrice, non ha riconosciuto la vittoria, dopo una campagna elettorale particolarmente aspra, allo sfidante repubblicano, ritenendo il risultato dello scrutinio tutto da verificare.
(foto di James Willamor)

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