Israele, ministro Difesa Lieberman si dimette per contrasti con Netanyahu. Voto anticipato?

. Esteri

Il ministro della Difesa israeliano, Avigdor Lieberman, si è dimesso per divergenze con il primo ministro, Benjamin Netanyahu, sul cessate il fuoco con Hamas a Gaza. Nei giorni scorsi, proprio mentre erano in atto trattative sulla messa in sicurezza dell'area con l'intermediazione dell'Egitto e dell'Onu, dalla Striscia è stata lanciata una vera e propria pioggia di razzi su Israele. Immediata la risposta di Gerusalemme, che con i suoi jet ha colpito obiettivi strategici palestinesi. Secondo Lieberman il cessate il fuoco raggiunto con il movimento oltranzista islamico che comanda nella Striscia non vuole dire altro che "aver capitolato al terrore. Stiamo acquistando una tranquillità a breve termine, al prezzo di un grave danno per la sicurezza nazionale a lungo termine". Lieberman, in una conferenza stampa, ha annunciato il ritiro del suo partito, Yisrael Beitenu, dalla coalizione di governo, il che lascia a Netanyahu un solo voto di maggioranza alla Knesset, il Parlamento israeliano. L'ex ministro della Difesa ha anche chiesto elezioni anticipate. Netanyahu ha difeso la tregua, sostenendo che i nemici di Israele "hanno implorato di accettare il cessate il fuoco. Non posso rendere noti in dettaglio i nostri piani per il futuro - ha sottolineato - ma sono quelli giusti per la sicurezza della nostra gente e di Israele". Al momento fonti del Likud, il partito di Netanyahu, hanno escluso il ricorso a elezioni anticipate, rispetto alla data prevista del novembre 2019. In questa fase il premier Netanyahu, che è già anche ministro degli Esteri, prenderà il portafoglio della Difesa. La situazione politica nella maggioranza è tuttavia molto tesa, poiché anche altre forze della destra religiosa hanno criticato il premier e, in particolare, il ministro dell'Istruzione, Naftali Bennett, capo del partito "La Casa Ebraica", che ha minacciato di lasciare la coalizione se non avrà il dicastero della Difesa. Prima dei violenti attacchi missilistici da Gaza, Bennett e Lieberman avevano criticato la scelta distensiva di Netanyahu di permettere al Qatar di inviare l'equivalente di circa 13 milioni di euro in contanti nella Striscia per pagare gli stipendi dei pubblici dipendenti e carburante per alleviare la crisi di elettricità nel territorio palestinese governato da Hamas.

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