"Hezbollah terroristi islamici". Il tweet di Salvini preoccupa la Difesa

. Esteri

"Chi vuole la pace, sostiene il diritto all'esistenza ed alla sicurezza di Israele. Sono appena stato ai confini nord col Libano, dove i terroristi islamici di Hezbollah scavano tunnel e armano missili per attaccare il baluardo della democrazia in questa regione". Questo tweet di Matteo Salvini in visita in Israele ha provocato imbarazzo e preoccupazione al ministero della Difesa italiano dove non si è nascosto che aver chiamato terroristi islamici gli Hezbollah libanesi potrebbe mettere a rischio i militari italiani impegnati nell'Unifil (acronimo per United Nations Interim Force in Lebanon), la forza di interposizione militare dell'Onu - diecimila uomini, un migliaio i nostri soldati: oggi ancora una volta guidata da un generale italiano - che fa da 'cuscinetto' tra Israele e Libano (la Blue Line) dal 1978, a seguito dell'invasione del paese dei cedri da parte dell'esercito dello stato ebraico. Imbarazzo e allarme, spiegano al ministero della Difesa, "perché il nostro ruolo super partes, vicini a Israele e al popolo libanese, è sempre stato riconosciuto nell'area. Tra l'altro l'Onu la sua parte la sta già facendo, con la missione Unifil, da oltre 12 anni, e il comando è oggi sotto la guida italiana per la quarta volta". Hezbollah o izb Allah, ossia Partito di Dio, è un'organizzazione libanese, nata nel giugno del 1982 e divenuta successivamente anche un partito politico sciita del Libano. Guidata da Hassan Nasrallah è cresciuta negli anni anche grazie al supporto iraniano e la forza della sua ala paramilitare è considerata più potente dell'esercito regolare libanese. Salvini comunque si è mostrato "stupito" lui per lo stupore della Difesa: "Non capisco lo stupore per la definizione di Hezbollah come terroristi islamici. Se si scavano tunnel sotterranei a decine di metri che sconfinano nel territorio israeliano, non penso si faccia per andare a fare la spesa...". 

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attuale contributo nazionale prevede, dal 1° gennaio al 30 settembre 2018, un impiego massimo di 1100 militari, 278 mezzi terrestri e 6 mezzi aerei. In ambito nazionale l'operazione è denominata "Leonte".

Da 7 agosto 2018, l’Italia assume per la 4 volta l’incarico di Force Commander e capo missione UNIFIL con il Generale di Divisione dell'Esercito Stefano Del Col, alle cui dipendenze operano quasi 10.500 militari provenienti da 42 paesi.

 

Il Generale di Brigata dell'Eser




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