Gilet gialli, con la ruspa contro una sede del governo

. Esteri

Ottavo sabato di protesta in Francia dei gilet gialli che hanno minacciato di non smettere per tutto il 2019. Oggi sono scesi in piazza a manifestare contro Macron e a scontrarsi con la polizia in 50.000, in tutte le maggiori città del paese. I disordini più violenti a Parigi dove un migliaio di persone ha di nuovo invaso gli Champs Elysees dirigendosi verso il Museo dOrsay, luogo di conclusione della manifestazione. I manifestanti hanno bruciato cassonetti, danneggiato le auto in sosta e si sono scontrati con le forze dell'ordine schierate in tenuta anti-sommossa. La polizia, bersagliata da lancio di oggetti, ha risposto con cariche, lacrimogeni e proiettili di gomma per impedire quello che poteva essere un assalto all'Assemblea Nazionale e per bloccare il corteo che tentava di passare sul ponte pedonale sulla Senna 'Leopold Sedar Senghor'. Bruciato un barcone-ristorante. Diversi feriti. Nel pomeriggio l'episodio più grave: una quindicina di persone, alcune con indosso i gilet gialli altri vestiti completamente di nero, ha sfondato con una ruspa da cantiere il portone del ministero dei Rapporti con il parlamento in Rue de Grenelle  dove ha sede l'ufficio del portavoce del Governo. Benjamin Griveaux, il portavoce, e alcuni suoi collaboratori sono stati evacuati dalle forze di sicurezza.

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