Giù un Boeing dell'Ethiopian, 8 italiani tra le 157 vittime. "Era un aereo nuovo di zecca"

. Esteri

Aveva riscontrato un'avaria che gli impediva di portare l'aereo a quota di crociera e così, a 6 minuti dal decollo, aveva chiesto all'aeroporto da cui si era appena levato in volo, quello d Addis Abeba, di poter rientrare per un atterraggio di emergenza. Aveva avuto l'autorizzazione ma il pilota del Boeing 737-8 max dell'Ethiopian Airlines in volo stamattina verso Nairobi, la capitale del Kenya, non ce l'ha fatta ad invertire la rotta e l'aereo è precipitato vicino Bishoftu, nella regione di Debre Zeit, a circa 62 chilometri a Sud-Est di Addis Abeba. 157 le vittime, 149 passeggeri e 8 membri dell'equipaggio, ancora con le cinture allacciate. Nessun superstite. Tra le vittime anche otto italiani, tra cui l'assessore ai Beni culturali della Regione Sicilia Sebastiano Tusa, archeologo di fama internazionale, "sovrintendente del Mare" della Regione, Tusa era diretto in Kenya per un progetto dell'Unesco, dove era già stato nel Natale scorso insieme con la moglie, Valeria Patrizia Li Vigni, direttrice del Museo d'Arte contemporanea di Palazzo Riso a Palermo. Nella lista anche tre componenti della ong bergamasca Africa Tremila: il presidente Carlo Spinisua moglie, Gabriella Vigiani e il tesoriere della onlus Matteo Ravasio. Tra le vittime nel disastro aereo c'e' anche il nome di Paolo Dieci, presidente della ong Cisp e rete LinK 2007, un' associazione di coordinamento consortile che raggruppa importanti Organizzazioni Non Governative italiane. L'Ethiopian Airlines riferisce che complessivamente a bordo i passeggeri erano di 35 nazionalità diverse. Nell'elenco 32 cittadini kenyani, 9 etiopici, 18 canadesi, 8 provenienti da Cina, e Usa; 7 da Francia e Gran Bretagna, 6 dall'Egitto, 5 olandesi e 4 da India e Slovacchia. Il Boeing era decollato alle 8,38 e i contatti radio si sono interrotti alle 8.44 locali, 6 minuti dopo il decollo. Il sito specializzato "Flightradar24" scrive che dopo il decollo da Addis il Boeing aveva "una velocità verticale instabile": è l'unico elemento per comprendere le cause della tragedia in attesa di verificare il contenuto delle scatole nere. Secondo quanto riferito dalla compagnia l'aereo era un velivolo nuovo, consegnato alla Ethiopian a metà novembre dello scorso anno. "I controlli e la manutenzione di routine non hanno mai rivelato alcun problema - ha sottolineato l'ad della compagnia - era un aereo nuovo di zecca". Il Boeing 737 precipitato in Etiopia è dello stesso tipo di quello dell'aereo dell'indonesiana Lion Air che cadde il 29 ottobre scorso nel Mare di Java pochi minuti dopo il decollo causando la morte delle 189 persone a bordo.

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