Slovacchia, si incrina fronte sovranista. Nuova presidente la liberal Zuzana Caputova

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Significativa crepa alla vigilia delle Europee nel fronte sovranista, che ha tra i suoi punti di riferimento anche il gruppo di Visegrad, che raccoglie quattro paesi dell'Europa centrale (Ungheria, Polonia, Slovacchia, Repubblica) guidati da élite nazional-conservatrici, populiste ed euroscettiche con cui ha cercato di rapportarsi il leader leghista, Matteo Salvini. In Slovacchia le elezioni presidenziali sono state vinte da Zuzana Caputova, 45 anni, europeista, liberale, ecologista, protagonista della battaglia anti-corruzione e paladina delle minoranze. Con oltre il 58% ha battuto nel ballottaggio il rivale socialista-sovranista, Maros Sefcovic. Avvocatessa, leader del piccolo partito al momento extraparlamentare "Slovacchia progressista", è entrata attivamente in politica da poco tempo, ma da anni è impegnata in battaglie civili - come quella contro la discarica nella città di Pezinok -, tanto da essere soprannominata la Erin Brockovich slovacca, dalla figura dell'attivista ambientalista statunitense. Punto di svolta il drammatico omicidio del giornalista investigativo Jan Kuciak e della fidanzata, che ha messo in luce i pesanti legami tra criminalità organizzata e apparati dello Stato ed esponenti del governo slovacchi. Bionda, sempre elegante, divorziata, due figlie e sentimentalmente legata all'estroso fotografo, Peter Konečný, si è battuta - in un paese a larga maggioranza cattolica - per i diritti degli omosessuali e si oppone a all'abolizione della legge sull'aborto. Lo slogan della sua campagna elettorale è stato: "Sollevati contro il male". A caldo Caputova ha commentato: "Sono felice per il risultato, perché dimostra che è possibile non soccombere al populismo e conquistare la fiducia anche senza un linguaggio aggressivo e colpi bassi. Credo che anche le elezioni europee lo confermeranno". E ancora: "Ho dedicato tutta la vita ad aiutare i deboli ed era sempre una lotta impari. Adesso è possibile far tornare la giustizia nella società e la fiducia nelle istituzioni. I partiti democratici devono saper ascoltare rabbia e delusione della gente e offrire loro risposte alternative alle facili e illusorie del ricette del tipo 'noi contro loro' che vengono dal populismo". La compassione e l'amore per il prossimo sono i valori che rappresentano la base su cui unire il paese. Voglio parlare con tutti in Europa, voglio una Slovacchia europea".

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Commenti

0 # Gian Franco Mascoli 2019-04-04 12:09
Una Donna di notevolissimo spessore intellettuale, culturale , sociale e politico, spero diventi presto laa leader vera della Slovacchia. Complimenti, Avanti così.

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