Bergoglio ai giovani, "il telefonino è come una droga, non siatene schiavi"

. Esteri

Un elogio del silenzio e un invito a non diventare schiavi del telefonino, utile come strumento per comunicare ma capace di provocare dipendenza "come una droga". Così papa Bergoglio agli studenti del liceo classico Visconti di Roma ricevuti in sala Nervi. "Non abbiate paura del silenzio, di stare da soli, di scrivere un vostro diario. Non abbiate paura dei disagi e delle aridità che il silenzio può comportare. Il silenzio può annoiare, ma andando avanti non annoia più. Liberatevi dalla dipendenza dal telefonino, per favore!" ha detto parlando a braccio il pontefice affrontando il tema delle "dipendenze", tra cui quella verso i cellulari, come ognuno di noi può constatare ogni giorno e ovunque. "Voi sicuramente avete sentito parlare del dramma delle dipendenze, delle droghe, dipendenze del chiasso - se non c'è chiasso non mi sento bene - e tante altre dipendenze, ma questa del telefonino è molto sottile" ha aggiunto. Ed ha concluso il suo appello così: "Il telefonino è un grande aiuto, è un grande progresso, va sicuramente usato ed è bello che tutti sappiano usarlo. Ma quando tu diventerai schiavo del telefonino perderai la tua libertà. Il telefonino è per comunicare, per la comunicazione, è tanto bello comunicare tra noi. Ma state attenti che quando è droga, il telefonino è droga, riduce la comunicazione a semplici contatti: la vita non è per contattarsi, è per comunicare". (foto: twitter.com)

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