Libia, Sarraj: "Fate presto, in 800 mila pronti a partire" verso l'Italia

. Esteri

Grido di allarme Fayez al-Sarraj, presidente del Consiglio presidenziale e primo ministro della Libia di fronte agli sviluppi dell'offensiva su Tripoli dell'Esercito nazionale libico del maresciallo Khalifa Haftar. Sarraj ha ricevuto alcuni giornalisti nel palazzo del governo di Sikka Road. Secondo quanto riportato dal sito del Corriere della Sera, il premier libico sollecita la comunità internazionale e l'Italia: "Fate presto. 800mila migranti e libici" sono pronti "a invadere l'Italia e l'Europa". Sarraj parla di "guerra totale" nel paese nordafricano e spiega: Haftar "dice che sta attaccando i terroristi, ma qui ci sono solo civili. Noi ci auguriamo che la comunità internazionale operi al più presto per la salvezza dei civili. Domenica avrebbe dovuto iniziare la conferenza nazionale libica e invece l'azione di Haftar ha bloccato l'incontro". Dal canto suo Repubblica.it riferisce altre parole del premier libico: "Non ci sono solo gli 800 mila migranti potenzialmente pronti a partire, ci sarebbero i libici in fuga da questa guerra, e nel sud della Libia sono già ritornati in azione i terroristi dell'Isis, che il governo di Tripoli con l'appoggio della città di Misurata aveva scacciato da Sirte 3 anni fa". Intanto, l'inviato speciale dell'Onu in Libia, Ghassan Salamè, dice alla Bbc: "Haftar non sta compiendo un'operazione anti-terrorismo, ma un colpo di Stato". E Sarraj ammonisce: "L'azione a tradimento di Haftar porterà distruzione alla Libia e ai paesi vicini, non sarà possibile nessuna trattativa se non cesserà il suo attacco alla popolazione e se non si ritirerà". Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in visita a Campobasso, sottolinea: "Stiamo seguendo l'evoluzione in Libia. Oggi è una giornata molto impegnativa, siamo preoccupati e dobbiamo assolutamente scongiurare che possa proseguire questo conflitto armato. Abbiamo una precisa strategia, vogliamo una soluzione politica. Farò di tutto, perché tutti gli attori libici, compresi gli esponenti della comunità internazionale, lavorino con noi per una soluzione pacifica". Sarraj, sempre secondo Repubblica.it, afferma: "Ringrazio l'Italia per aver tenuto aperta la sua ambasciata, per mantenere in funzione l'ospedale da campo a Misurata e per il supporto politico che il governo Conte ci sta offrendo. Ma siamo di fronte a una guerra di aggressione che potrà diffondere il suo cancro in tutto il Mediterraneo. C'è bisogno che l'Italia e l'Europa siano unite e ferme nel bloccare la guerra di aggressione di Khalifa Haftar, un uomo che ha tradito la Libia e la comunità internazionale".
(foto da Archive U.S. Secretary of Defense)

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