Strage di cristiani e di turisti nello Sri Lanka, otto esplosioni e più di 200 morti

. Esteri

Strage di cristiani e di turisti nello Sri Lanka. Terroristi hanno preso di mira chiese cristiane affollate di fedeli per la Pasqua e hotel frequentati da occidentali. Otto le esplosioni, sei in contemporanea, almeno due i kamikaze. Gli attentati sono avvenuti nella capitale Colombo e in un'altra città dell'isola (ex-Ceylon) a sud dell'India ed hanno provocato 207 morti e oltre 450 feriti, ma il bilancio potrebbe ancora aggravarsi. Tra le vittime almeno 35 occidentali: tra loro sicuramente cittadini americani, olandesi, britannici, cinesi e portoghesi. La Farnesina sta verificando l'eventuale presenza di connazionali tra le vittime o tra i feriti. La polizia ha arrestato tredici persone in relazione agli attentati. Nel Paese dell'Asia meridionale la minoranza cristiana è circa il 7,5% della popolazione. Circa il 75% degli abitanti dello Sri Lanka appartiene alla maggioranza singalese, che è prevalentemente buddhista e in particolare di tradizione Theravada. L'altro maggiore gruppo sull'isola è quello dei Tamil che costituisce il 18% della popolazione. I tamil sono prevalentemente induisti e vivono in maggioranza nella parte settentrionale e in quella orientale del paese. Il capo della polizia - che in relazione agli attentati di oggi ha parlato di "terrorismo religioso", anche se nessuno ha ancora rivendicato le stragi - aveva messo in guardia, 10 giorni fa, contro possibili attentati kamikaze a "chiese di rilievo" del Paese. "Desidero manifestare la mia affettuosa vicinanza alla comunità cristiana, colpita mentre era raccolta in preghiera, e a tutte le vittime di così crudele violenza" ha detto il Papa nel messaggio di Pasqua. (foto da al-Jazeera)

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