Usa, Biden si candida alle primarie dem. "Trump rischio per l'America"

. Esteri

Joe Biden, l'ex vicepresidente di Barak Obama, ci sarà. Le primarie del Partito democratico per designare l'anti-Trump nel 2020 lo vedono front runner di un affollato gruppo di aspiranti, a partire dal senatore 'socialista' del Vermont, Bernie Sanders. Biden, 76 anni, con un video postato su Twitter ha lanciato ufficialmente la sua candidatura per la nomination democratica. Il suo è un messaggio chiaro e deciso per porre fine al trumpismo: "Se diamo a Trump otto anni alla Casa Bianca, cambierà per sempre e fondamentalmente il carattere di questa nazione. In ballo ci sono i valori che costituiscono l'anima democratica dell'America. Tutto ciò che ha reso l'America America è in gioco. Per questo annuncio la mia candidatura alla presidenza degli Stati Uniti". Dietro Biden scorrono le immagini degli incidenti provocati dalla marcia di suprematisti bianchi e neonazisti a Charlottesville in Virginia, nel 2017, culminata con l'uccisione di una ragazza che protestava contro i razzisti, travolta dall'auto guidata da uno degli estremisti. All'epoca, spiega Biden, Trump "reagì dicendo che c'erano persone per bene in entrambe gli schieramenti. Con quelle parole equiparò moralmente coloro che diffondono l'odio a quelli che hanno il coraggio di opporsi. In quel momento capii che il pericolo per la nazione era grave e diverso da qualunque altra cosa io abbia mai visto nella mia vita". Biden è un politico esperto, eletto per sei volte senatore, ha corso per due volte nelle primarie presidenziali ed è stato il vice di Obama nei suoi due mandati. E proprio il portavoce di Obama ha commentato la nuova candidatura sottolineando: "Spesso il presidente ha ricordato come la scelta del ticket con Biden sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso. I due hanno forgiato un legame speciale". I candidati democratici alla presidenza sono in questa fase circa una ventina, tra cui le autorevoli senatrici Elizabeth Warren del Massachusetts e Kamala Harris della California; i sondaggi vedono Biden favorito con il 29.3%, seguito a ruota da Sanders al 23%. Biden è un classico democratico ed considerato come il candidato potenzialmente più capace di sottrarre voti a Trump, a partire da quel Midwest dove molti elettori della ex middle class travolta dalla crisi sono stati attirati dalle parole d'ordine populiste. Da sempre in prima fila nelle battaglie sui diritti civili, Biden ebbe un ruolo decisivo nel far approvare nel 2013 la legge contro la violenza sulle donne, ma nell'era del #MeToo qualche preoccupazione viene dagli addebiti nei suoi confronti da parte di alcune donne, che ritengono il suo comportamento le abbia messe a disagio per la violazione del loro spazio personale. Se la candidatura dovesse avere successo, Biden potrebbe diventare il presidente più anziano nella storia degli Stati Uniti. Non è escluso un ticket alla rovescia rispetto a quello con Obama, con Stacey Abrams, avvocatessa di colore, che recentemente ha corso a governatore della Georgia, fallendo per pochi voti la possibilità di essere la prima governatrice afroamericana degli Usa. Confermando lo stile gossolano, Trump ha risposto a Biden con un tweet carico di insulti e chiamandolo con il nomignolo di "Sleepy Joe": "Spero solo che tu abbia l'intelligenza, ma da tempo ne dubito, di condurre primarie di successo. Sarà difficile, avrai a che fare con persone che hanno idee malate, da dementi. Ma se ce la farai, ti ritroverò al cancelletto di partenza".

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