Spagna, socialisti ok. Possibile governo con Podemos e regionalisti. Seggi a estrema destra

. Esteri

Vittoria dei socialisti del Psoe, guidati da Pedro Sanchez, e sconfitta storica per il Partito popolare di Pablo Casado, che segna il peggior risultato della sua storia. Le elezioni anticipate in Spagna hanno registrato un forte partecipazione al voto e confermano il sostegno al riformismo di Sanchez, con i socialisti che ottengono la maggioranza relativa con 123 seggi. Per la prima volta entra in Parlamento l'estrema destra, con il partito neo-franchista Vox di Santiago Abascal (24 seggi), che tuttavia non sfonda. In crescita anche i liberisti di Ciudadanos guidati da Albert Rivera (57 Seggi), ma nel complesso le formazioni di destra (con i popolari a 66 seggi) sono molto lontane dal raggiungere assieme la maggioranza di 176 seggi alla Camera. Aperte invece le opzioni per i socialisti di dare vita a una coalizione di governo. La più probabile li vede assieme alla sinistra di Podemos (42 seggi), che tuttavia registra un calo di consensi, e ad alcune formazioni regionali (catalane, basche e della Canarie con un risultato tra i 13 e i 20 seggi), che già sostenevano il precedente governo di minoranza di Sanchez. Il leader socialista era al governo da circa otto mesi, dopo il voto di sfiducia che aveva provocato la caduta dell'esecutivo dell'ex primo ministro Mariano Rajoy, esponente del Partito popolare e coinvolto in episodi di corruzione. A febbraio scorso la caduta dell'esecutivo socialista era stata provocata dalla decisione degli indipendentisti catalani di chiedere il riconoscimento all'autodeterminazione in cambio del voto positivo sul bilancio. Gli indipendentisti catalani sono in crescita (15 seggi), ma il loro sostegno non sarebbe più decisivo. Un'altra ipotesi, ma più difficilmente percorribile, è quella di una intesa di governo tra il Psoe e Ciudadanos, che sulla carta potrebbe avere 180 seggi. Festeggiamenti e applausi per Sanchez alla sede del Psoe a Madrid e i militanti socialisti rilanciano lo slogan "No pasaran", della "Pasionaria" Dolores Ibarruri ai soldati repubblicani durante la guerra civile spagnola per incitarli a combattere contro le truppe del generale Franco. "L'abbiamo fatto accadere - ha detto Sanchez, commentando la vittoria dei socialisti -. Ha vinto il futuro e ha perso il passato". E ha aggiunto: "L'intero paese ha difeso la democrazia. Abbiamo inviato un messaggio all'Europa e al resto del mondo, si può battere l'autoritarismo e l'involuzione" e la folla ha risposto: "Sì, si può". Tre gli impegni di  Sanchez: combattere la disuguaglianza, far avanzare la convivenza e la concordia e porre fine alla corruzione. A destra non c'è stato il sorpasso di Ciudadanos sui popolari, mentre la novità dell'arrivo in Parlamento della estrema destra di Vox è limitata dal risultato soltanto 10%, assai inferiore alle attese.

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