Bufera su Monti che invita Pd e Pdl a 'tagliare' le ali

. Politica

Mezz'ora a Unomattina ed è subito bufera su Monti che ha invitato Pd e Pdl a "tagliare le ali" estreme al proprio interno e a "silenziare" i conservatori. A Bersani, che il premier dimissionario si augura "convinca ma non vinca" le elezioni, l'invito ad essere "coraggioso" e a  metter la sordina a chi dalla sua parte - come Fassina, Vendola, la Cgil e la Fiom - bloccano le riforme; al Pdl, troppo amico delle lobbies, le frecciate sulle posizioni "settarie ed estreme" cui lo condurrebbe Brunetta dall'alto - dice Monti con voluta ironia - della sua "statura accademica". E le reazioni da destra e da sinistra non si sono fatte attendere. dure come era stato duro l'attacco, sia pure addolcito dal tono serafico e professorale del premier dimissionario che sul suo ruolo futuro dice di essere pronto ad un Monti-bis per dimostrare che nel suo volto "non c'è la cattiveria del tassatore". Parte Bersani che è secco: "Io non tappo la bocca a nessuno, il nostro è un partito è democratico e chiedo rispetto". Vendola gli fa eco: "Batteremo la sua arroganza". E Camusso affonda: "In Monti poche proposte e molte critiche. E' il rappresentante di un modello liberista basato sulla diseguaglianza sociale e sull'arricchimento di pochi". Dall'altro versante il contrattacco di Berlusconi a Radio Radio: "Monti è un professore e i professori parlano sempre ex cathedra e non accettano di essere contraddetti. Sono lontani dalla realtà che guardano dal buco della serratura mentre hanno lo stipendio sicuro e non conoscono le difficoltà che ha un'impresa". Brunetta, chiamato direttamente in causa, è tranchant: "Ha perso la testa". Cicchitto idem: "E' un demagogo". Insomma Monti con il suo show mattutino in tv su Rai1 si è attirato una grandinata di critiche da destra e da sinistra. Ma forse è proprio quello che voleva...

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