Bocciati i simboli tarocchi, 'salvi' Grillo, Monti e Ingroia

. Politica

Il Viminale ha bocciato i simboli-tarocchi. Possono tirare un sospiro di sollievo Beppe Grillo, Mario Monti e Antonio Ingroia, cioè quelli che avevano tutto da perdere se non fossero stati eliminati i simboli quasi uguali a quelli ufficiali salvo piccoli particolari. Il ministero dell'Interno ha reso noto oggi che la speciale commissione incaricata di vagliare la correttezza della presetazione dei simboli per le liste che si presenteranno alle elezioni politiche del 24-25 febbraio ha bocciato 50 sui 219 simboli presentati: 16 sono stati eliminati tout court per mancanza o difetto di documentazione, altri 34 sono stati 'rimandati', i presentatori cioè hanno 48 ore di tempo per provvedere a sanare la situazione in difetto. Avevano fatto scalpore i simboli civetta quasi uguali a quelli del Movimento 5 Stelle, della Lista Monti e di Rivoluzione Civile di Ingroia e Grillo aveva minacciato di non presentare il suo movimento alle elezioni se il Vminale non avesse fatto chiarezza e pulizia. Cosa che è avvenuta. Ora i simboli 'in regola' che sono stati ammessi sono 169.

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