MPS: Grillo e Maroni attaccano Napolitano "Vuole silenziare lo scandalo"

. Politica

Salvo l'approvazione, scontata per la verità, del Pd e il silenzio un pò enigmatico del Pdl, l'appello di Napolitano ai media perchè adottino la massima prudenza nel trattare lo scandalo del Monte dei Paschi e evitino il crearsi di un corto circuito tra informazione e giustizia non è piaciuto a molti altri, anzi.... Grillo ha parlato di uscita "incredibile", Maroni (foto dei due pubblicata su Vanity Fair) ha reso pubblica la sua "brutta impressione" che il capo dello Stato abbia voluto mettere il silenziatore ad una vicenda che danneggia elettoralmente il Pd. Anche Tremonti ha criticato il presidente della Repubblica e non ha mancato di levare le sue critiche veso il Colle il candidato premier di Rivoluzione Civile, Ingroia. Idem per Di Pietro. Il leader del Movimento 5 Stelle è intervenuto a Bologna dove si è svolta sotto la pioggia e in una piazza affollata un'altra tappa del suo TsunamiTour. "Anche il loro presidente della Repubblica - ha detto Grillo affrontando il tema della scandalo della banca senese - parla di privacy, vuole mettere sotto silenzio questo sfascio: è incredibile". Ma "ancora venti giorni - ha aggiunto il comico genovese forte di un sondaggio SWG svolto sulle intenzioni di voto per Agorà che piazza il suo movimento al terzo posto tra i partiti in lizza alle prossime elezioni - e li spazziamo via tutti. Anzi - ha concluso con una boutade delle sue - se posso dare un consiglio ad Al Qaeda, se proprio vuole punirci per l'aiuto alla Francia in Mali, ecco le coordinate del bersaglio: Montecitorio...". Maroni da parte sua ha manifestato così le sue perplessità su Napolitano: "Non voglio pensare che sia intervenuto per censura, però è singolare che il presidente della Repubblica si svegli adesso mentre in passato non ha mai detto una parola sulle violazioni del segreto istruttorio o del segreto delle indagini, cosa che lui richiama adesso". Duro anche Tremonti: "Vertici Mps, Banca d'Italia e Quirinale. Un penoso inizio di semestre "rosso", peccato. Davvero peccato. Sono davvero deluso. È la prima volta, dal 1994 e cioè da quando sono parlamentare, che mi esprimo sul Quirinale. Pensavo che la Costituzione sul semestre bianco volesse dire anche silenzio in campagna elettorale". Per Antonio Ingroia "l'aspetto più grave della vicenda Mps non è il cortocircuito tra informazione e giustizia, ma quello tra politica, banche e finanza, dei soldi che non si sa dove siano finiti, che Monti abbia dato soldi al Mps togliendoli alle tasche degli italiani senza controllare come sarebbero stati spesi e che i partiti sono ancora dentro la gestione delle banche attraverso le fondazioni". Le parole del Colle non sono piaciute neanche a Oscar Giannino, candidato premier di "Fare per fermare il declino: "Attenti all'invito di Napolitano, è giusto pensare all'Italia, ma è impossibile non affondare il coltello sull'intreccio banche-politica. Mettere la sordina al caso Siena, proprio quando il cui il sindaco Pd di Siena entra nel Cda della banca cittadina è un gravissimo errore".

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