Monti: ho ereditato governo da cialtroni, ma al di la' delle battute e' una campagna elettorale stanca e stancante

. Politica

Molte le battutte, qualche invettetiva, ma in relta' la campagna elettorale appare stanca e soprattutto stancante. Manca il vero sale dell'ideologia e la passione.  Tutti a parlare di tasse, mentre i cittadini sanno che comunque vada saranno tartassati, in un modo o nell'altro. Non ci sono grandi visioni per il futuro, tutti a dire che ci sara' la ripresa ma sara' lenta. E' il turno di Monti che va all'attacco: "E' tornata tangentopoli. Ho ereditato il governo da cialtroni". Un bell'affondo contro Berlusconi. Monti ha sottolineato come manchi una legge anticorruzione ed ha aggiunto: "Che le tangenti esistano frequentemente negli affari, e' realta', che debba essere visto come necessario lo rifiuto".  Poi Monti lascia aperte le porte sul futuro: "Non c'e' maggiore probabilita' di alleanza con il centrosinistra che con il centrodestra senza Berlusconi. L'alleanza con Bersani dipende dai programmi". In realta' tutto porta a pensare che diopo le elezioni ci sia un'alleanza tra Monti (che ha anche detto che per non candidarsi gli era stato offerto il Quirinale) e Bersani. Poi la natura dell'alleanza dipendera' tutta dal voto. Se Bersani dovesse vincere sia alla Camera che al Senato, al massimo offrirebbe a Monti la presidenza del Senato. Se invece Monti dovesse essere determinantre a palazzo Madama, la partita sarebbe tutta da giocare e tra le varie opzioni per il professore tornerebbe la prospettiva del Quirinale, ma da un punto di forza. Prodi e' in ansia. Tra poco si vedra' e soprattutto si verificheranno le promesse elettorali, che molto spesso sono promesse da marinaio. A Monti sarebbe stato prospettato anche una posizione di vertice nel governo, ma "erano conversazioni". Con chi? Con Bersani? "Esiste anche uno spazio privato - la rsipsosta di Monti - nelle conversazioni..."

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