Niente sondaggi, ma la previsione e' vittoria di Bersani alla Camera con 2 regioni ancora incerte, non benissimo Monti

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I sondaggi come si sa sono proibiti negli ultimi 15 giorni di campagna elettorale, anche se fioccano quelli clandestini, commissionati dagli stessi partiti, un po' come bere in America alcolici, durante il proibizionismo. Poi ci sono quelli "beffa", che fanno una sorta di metafora con le corse ippiche. Perche' poi tanto mistero? In America per esempio non e' cosi'. Quindi dati, solo per i bene informati o per coloro che si definiscono tali, anche perche' le rilevazione dei varii schieramenti discostano parecchio tra loro. Un previsione per' e' possibile farla, vittoria alla Camera per Bersani, che con il premio di maggioranza, arriverebbe al 55%. Bene comunque il Pdl, che il anche se non completera' la rimonta, rimarra' il priu' importante partito di opposizione, bene anche Grillo e la Lega, non benissimo Monti e decisamente malino per Casini e sopratttto per Fini, che rischia di non entrare alla Camera. Nella coalizione sara' ripescato infatti solo il primo partito sotto il 4%. E questa soglia appare difficle anche per Casini, mentre Fini e' attestato piu' in basso. Decisivo per la governabilita' sara' il Senato. Il Veneto dovrebbe andare (unica regione sicura) al centrodestra. Determinanti sarebbero la Lombardia, dove rimarre in vantaggio Berlusconi (anche se di poco) e la Sicilia dove invece la partita si gioca a previsioni inverse. Se Monti entrera' in Senato con una trentina di senatori potrebbe diventare l'ago della bilanccia, anche se Bersani ce la potrebbe fare ad avcere una maggioranza autosufficiente anche al Senato.

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