Grillo avanza, Pd fermo, Pdl in crescita, Monti in difficolta'

. Politica

Ora Beppe Grillo comincia a fare paura con il suo "arredentivi, siete circondati", tra l'altro slogan ripreso dai giovani del Msi. Normalmente la protesta si attenua con l'avvicinarsi del voto, questa volta invece sembra che molti indecisi (uno su tre) stia seriamente pensando di dare il voto al Movimento a cinque stelle. La forbice nei confronti del Pdl (ovviamente non la coalizione che comprende anche la Lega) e' minima. Per cui potrebbe pure scappparci la sorpresa di vedere in Parlamento i grillini, come secondo partito. Ma si e' ristretta anche la forbice tra le due maggiori coalizioni, Bersani-Vendola e Berlusconi-Maroni. Difficile ma anche qui ci potrebbero essere sorprese. I centristi appaiono invece in difficolta', a partire da Monti, che non sembra sfondare. Forse aveva ragione Passera a sostenere la necessita' di una lista comune anche alla Camera. Ma hanno prevalso interessi di partito, che tra l'altro non sembrano portare fortuna, ne' a Casini, ne' a Fini. Con il primo sotto il 4% e comunque ripescato come primo partito di coalizione e con il secondo fuori da Monetcitorio. Al Senato discorso diverso, ma anche li', Monti e' sul filo del quorum necessario. Ed entrare a palazzo Madama con una trentina di senatori sarebbe fondamentale per lui, soprattutto se non ci sara' una chiara maggioranza. Dunque, al di la' delle fibrillazioni delle ultime ore, Bersani dovrebbe vincere alla Camera, prendendo il premio di maggioranza che lo porterebbe ad avere il 55% dei deputati. Grillo dovrebbe andare molto bene, ma fermarsi sotto il 20%, ottenendo comunque la medaglia di bronzo. Argento invece per il Pdl che sarebbe il secondo partito e prima forza di opposizione. Bene la Lega, nonostante gli scandali. Male Casini, malissimo Fini, appena un po' meglio Monti. Insomma un tonfo per il centro.

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