Un oceano per Grillo, uno tsunami da 800.000

. Politica

Un oceano di gente per Beppe Grillo a Roma. "Siamo 800.000!" si urla dal palco di piazza San Giovanni gremita fino all'inverosimile e non solo di giovani. Tutti - nel luogo simbolo della sinistra - ad ascoltare il vero fenomeno di questa campagna elettorale. Quasi un milione in piazza a Roma, 150.000 collegati via Internet, 120 piazze in tutta la penisola con altre decine di migliaia di persone 'presenti' in diretta streaming davanti ai maxischermi. "Li mandiamo tutti a casa!" ha tuonato il leader del Movimento 5 Stelle riferendosi ai politici di ogni colore. Grillo ha parlato ai suoi, tanti, tantissimi, e ai media straneri. I giornalisti italiani della carta stampata e della televisione (ad eccezione di Sky che ha poi messo a disposizione dei colleghi le immagini della diretta) tenuti lontani dal palco da un servizio d'ordine inflessibile in linea con le disposizioni del capo che rischia da lunedì di diventare il leader del secondo più che il terzo partito italiano senza nemmeno un'apparizione in video, anzi sparando a palle incatenate contro le presenze dei suoi competitori nei talk-show (e bacchettando severamente chi dei suoi era caduto in tentazione...). E se riesce nell'impresa di sbarcare in Parlamento con un centinaio di parlamentari, come sembra molto probabile, sarà questa la vera 'notizia' di questa infuocata campagna elettorale. Un Grillo d'attacco sul palco: "Questa è la nostra Stalingrado!" (boato), "Mai detto via dall'euro!", "Buuh alla Merkel!" (un altro boato dalla folla), e così via con il repertorio ripetuto, consolidato e trascinante delle cento tappe del suo Tsunami-tour il cui risultato sarà comunque quello di terremotare il panorama parlamentare italiano, sempre abbastanza vischioso e raramente incline alle novità. Grillo esaltato ed esaltante, ad un passo da un clamoroso successo, dunque, nell'epilogo di quella che molti hanno chiamato la 'marcia su Roma'. Ma è stata la folla a colpire l'attenzione degli osservatori neutrali, una folla di giovani e anziani, di genitori con bambini in carrozzina, tutti con una strana luce negli occhi quando l'incantatore, il trascinatore, il comico diventato famoso con la tv che odia la tv, ha cominciato a bombardare la casta e i suoi costi (senza escludere il Quirinale...). Qui, su questo tema la simbiosi tra Grillo e gli 800.000 è apparsa tangibile e si è capito, anche stasera, che questa empatia porterà a tante crocette sulle schede elettorali domenica e lunedì. Un solo commento al termine di una serata che Roma ricorderà a lungo: sulla porta del camper che lo ha portato in giro per l'Italia, Grillo ha detto che aveva solo voglia di ridere. Una risata è quello che ci vuole. Come quella dei giovani che seppellirono un intero sistema nel '68.

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