Grillo: Si' a governo Pd-Pdl, poi frena. Bersani continua ad incalzarlo

. Politica

Ormai e' una sfida politica aperta a tutto tra campo tra Grillo (che probabilmente si sta molto divertendo, anche senza sottovalutare le difficilta' del paese) e Bersani, invece sempre piu' preoccupato, perche' vede allontanarsi la possibilita' che ormai considerava sicura di andare a palazzo Chigi. Ora l'unica strada percorribile per Bersani sembra essere quella di trovare una maggioranza in Senato con un gruppo di grillini, senza pero' perdersi per strada la pattuglia montiana. Impresa difficile, ma che Errani, il suo principale collaboratore, considera possibile, anzi gia' fatta. Si vedra'. Inntanto e' sempre Grillo ad animare il dibattito. In un'intervista ad un giornale tedesco con quelli italiani non parla, si limita per ora a farsi fografare come l'uomo mascherato): Se Bersani e Berlusconi - ha spiegato - proponessero l'immediata modifica della legge elettorale e la cancellazione dei rimborsi elettorali, se ne potrebbbe parlare. Poi pero' rapida marcia indietro, anche se il sasso nell stagno e' stato lanciato. Tanto che Bersani, come al solito, abbocca subito e prova a rilanciare: "Facciamo una legge per la riforma dei partiti". Ed incalza: "Non mi interessano gli insulti, ognuno si assuma le proprie responsabilita'". Sono comunque giorni di studio dove i leader si annusano in vista delle prime mossse come la elezione dei presidenti delle due Camere: Il Quirinale vorrebbe accelerare l'apertra del Parlamento. Le camere si potrebbero riunire anziche' martedi' 15 marzo, martedi' 12. Tre giorni che potrebbero essere importanti nellòa sfida per la governabilita' che si apre per tutte le forze politiche.

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