Grillo punzecchia i partiti, oggi torna a dire no a governi tecnici e a Monti

. Politica

Continua il balletto di Beppe Grillo, che in maschera o senza, gioca come il gatto con il topo  con i grandi partiti della prima e della seconda Repubblica. Ora tutti a correre in un verso o nell'altro dietro a Grillo o quantomeno alle sue decisioni. E lui punzecchia, tasta, politicamente provoca. Un giorno un'apertura, quello successivo la chiusura. Ora quello che dice il Movimento 5 stelle, e' che l'unica possibilita' sarebbe quella di affidare proprio ad un uomo scelto da Grillo, l'incarico di formare il nuovo governo. Forse in questo caso caso potrebbe anche avere un altro nome, governo a cinque punte. Intanto Napolitano fa sapere che non e' possibile anticipare l'inizio della legislatura e cosi' le Camere si riuniranno per la prima volta, come previsto, venerdi' 15 marzo. Intanto si intensificano le voci su quale sia la strategia di Napolitano. Una cosa appare certa, il Presidente, agira' per dipanare l'ultima matassa, forse la piu' complicata, del suo settennato, con estremo rigore ed in piena autonomia, nel piu' assoluto rispetto per la Costituzione. Il che equivale a dire che dara' un incarico solo a chi avra' la possibilita', dopo il suo giro di consultazioni, di avere la maggioranza anche al Senato. (Le chiacchiere stanno a zero, Napolitano vuole sentire direttamente da tutti, Grillo in testa, cosa vogliono). Altrimenti potrebbe dare un incarico esplorativo, che potrebbe anche essere affidato anche Bersani, visto che comunque ha la maggioranza alla Camera. Poi, in caso di fallimento, ci sarebbe un governo di scopo, affidato ad un tecnico, oppure larghe intese, piu' o meno a tempo. Ed infine se tutte le strade saranno sbarrate il ritorno alle urne, questa volta in estate. Sarebbe un bel record per la storia repubblicana, dopo le prime elezioni invernali, le prime elezioni estive.

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