Renzi: rigore sbagliato, ed oggi ascolta e se ne va come Veltroni

. Politica

Che il discorso di Bersani e la sua ostinazione di incalzare Grillo nella speranza di un accordo, almeno per la fiducia al Senato (alla fine potrebbe anche avere ragione, molto dipende dai veri obiettivi di Grillo. Se vuole provare a chiamare il banco rifiutera' ogni accordo), non npiaccia a molti, forse ai piu', nel Pd non e' un mistero. Certo ora dopo la vittoria alla Camera il Pd, ed a ragione, non vuole farsi vedere diviso. Quindi tutti con il segretario, poi si vedra'. Ma sia Renzi che Veltroni hanno ascoltato Bersani e poi si sono alzati e se ne sono andati senza parlare. A volte in silenzio in politica vale piu' di molte parole. E certo Renzi criptico non e'. Non bisogna interpretarlo come si deve fare con D'Alema o con Veltroni. E' lo stesso Renzi a volere marcare la differenza con i suoi "rottamati". Ieri a Ballaro' ha spiegato chiaramente la sua posizione: "Abbiamo sbgliato un rigore". E lui quel rigore lo ha visto tirare dalla panchina e forse anche se con il cuore in gola sperava, si aspettavva anche che finisse fuori. Di provare a formare un governo ora non ci pensa proprio e lo spiega: "Ho perso le primarie, non potrei certo entare dalla porta secondaria e questo un uomo attento come Napolitano lo valuta sicuramente". Quindi rimane in panchina ed aspetta le prossime primarie quando ci sara' da eleggere il nuovo segretario. Solo a quel punto, se ci saranno nuove elezioni, lui e' pronto a guidare la sfida del centrosinistra per arrivare ad una vittoria piena.

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