Berlusconi 'bocciato' alla visita fiscale, deve presentarsi al processo Mediaset

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Non è servito il ricovero al San Raffaele per una forte congiuntivite. Se ieri non è andata in porto la richiesta del pm Ilda Boccassini di una visita fiscale all'ex-premer imputato nel processo Ruby, la visita fiscale ordinata e fatta eseguire immediatamente dalla Corte d'appello di Milano (dove è in corso il processo per i diritti Mediaset) nei confronti dell'ex-premier i cui legali avevano pesentato richiesta di legittimo impedimento ha dato esito negativo per il Cav che così sarà costretto a comparire in aula per le ultime udienze del processo Mediaset. La sentenza è prevista per il 23 marzo. I legali del leader del Pdl hanno criticato la fretta manifestata dalla Corte d'Appello che lascia capire - hanno detto - come si vada verso una prevedibile condanna. Naturalmente la visita fiscale ordinata dalla Corte d'appello (che ha riconosciuto il problema sanitario di Berlusconi ma non l'impedimento assoluto a presentarsi in aula) ed il suo esito hanno scatenato la protesta di tutto il Pdl oltre che dei difensori dell'ex-premier. Alfano ha detto che i giudici di Milano hanno ormai superato a soglia del ridicolo. Cicchitto ha parlato di magistrati stalinisti e Bondi ha cpmmentato: ''La manifesta volonta' di procedere verso un nuovo verdetto di colpevolezza incuranti di ogni ragione di merito, di forma e di umanita' toglie a questo modo di concepire la giustizia ogni legittimita'. Attenzione, cosi' nessuno potra' controllare la collera dei cittadini''. 

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