Papa Francesco ai cardinali: che Dio vi perdoni e l'auto SCV1 resta in garage

. Politica

"Che Dio vi perdoni per quello che avete fatto" con questa battuta rivolta ai fratelli (cosi' Bergoglio chiama i cardinali) Papa Francesco ha concluso il pranzo dopo la sua elezioni con tutti i poporati. E' stato proprio uno dei porporati, il vulcanico americano Dolan (che era tra i papabile) a ricordare, rompendo una tradizione secolare di silenzio, il divertente aneddoto. Il Papa umile e schivo, che vuole rilanciare con la fratellanza e la solidarieta' e riformare un Chiesa in crisi, soprattutto di fede vuole da subito imprimere uno stile rigoroso e sobrio, che deve suonare di esempio a tutta la Curia. Appena eletto ha rifiutato la mozzetta di velluto rosso da porre sopra la veste bianca e a chi gli offriva una croce d'oro ha, garbatamente ma con piglio deciso risposto: "Questa la mette lei io mi tengo questa, la croce di quando sono diventato vescovo, una croce di ferro". Intanto continua a rimanere in garage la mitica auto del Papa, la splendida fuoriserie targata SCV1 (Stato citta' del Vaticano, 1 perche' e' naturalmente l'auto piu' importante, quella del Papa). Per ora Bergoglio usa per gli spostamenti una normale berlina e vorrebbe una scorta molto ridotta. Fatto che sta gia' creando molti grattacapi alla genadrmeria vaticana, perche' i problemi di sicurezza ci sono e la vigilanza deve necessariamente mantenersi alta. Ma la voglia di imprimere una sorta di passaggio dai ricchi paramenti al saio esiste e presto molti della Curia se ne accorgerenna, sempre che non se ne siano gia' accorti.

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