Fumate nere, domani probabilmente Franceschini presidente della Camera, Monti al Senato

. Politica

Solo fumate nere, tre alla Camera, due al Senato per la elezioni con quorum qualificato dei presidenti delle Camere. L'accordo tra Pd e M5S non sembra avere molte possibilita' di andare in porto, come sperava Bersani. Ed allora potrebbe cambiare srategia. Alla Camera dovrebbe toccare, come indicato da tempo prima della calata in massa dei grillini, a Montecitorio e Monti alla Senato. Ma anche la Finocchiaro mantiene delle possibilita', perche' il Pd nopn ha ancora sciolto le sue riserve. Da domani comunque si votera' a maggioranza dei votanti ed al Senato, dopo la terza votazione, ci sara' il ballottaggio tra i due candidati piu' votati. Una doppia fumata bianca dovrebbe essere sicura, almeno di clamorose novita'. Intanto Vendola ha aperto il Pd a votare per i 5 stelle. Ma l'invito difficilmnte sara' accolto senza un'intesa che semplifichi, in qualche modo, la formazione del nuovo governo. Se dovesse  andara cosi' per Bersani, che ha contro nel suo partito anche Renzi, la strada del governo con un appoggio anche inditetto dei grilini, non sarebbe percorribile neppure come ipotesi iniziale. Unica strada sarebbe un governo di larghe intese, che se anche in modo diverso, recuperi la strana maggioranza di Monti, cioe' Pd-Pdl. Ma Bersani da questo orecchio poprio non ci vuole sentire. Per cui gli sviluppi dellla crisi saranno tutti da scoprire dopo le consultazioni di Napolitano. La presidenza delle camere sono anche la prova generale per l'elezione, anciora piu' importante, del prossimo Presidente della Repubblica.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi