Boldrini alla Camera e Grasso al Senato i nomi "nuovi" del Pd per le Camere

. Politica

Mai decollata la trattativa con i grillini, nemmeno presa in considerazione quella con il Pdl, saltata quella con i montiani, Bersani lancia le sue candidature per la presidenza delle Camere. Queste candidature ha spiegato Bersani vanno "nella logica di responsabilita' e cambiamento". Laura Boldrini e' esponente di Sel ed ex portavoce Unhcr in Italia. Piero Grasso e' l'ex procuratore antimafia. Oggi nuove votazioni, a maggioranza semplice, sia alla Camera che al Senato, dove dalla quarta votazione (si deve svolgere ancora la terza) si va al ballottaggio tra i due candidati piu' votati. Da valutare cosa succede se anziche' votare, gli altri gruppi lasciano l'aula per fare mancare il numero legale. Certo non l'avra' presa bene Dario Franceschini, che prima delle elezioni, era indicato da tutti come futuro presidente della Camera. Ed avendo deciso il Pd, che a Montecitorio ha la maggioranza assoluta, di tenersi la presidenza dell'assemblea non si capiscono bene le ragioni del cambio di cavallo. Probabilmente saranno ulteriori problemi per Bersani, che nonostante gli applausi al termine della riunione dei parlamentari, vede formarsi un fronte interno, Renzi in testa, a lui ostile, anche sul modo in cui sta conducendo questa fase politica. Nemmeno tanto bene l'avra' presa Anna Finocchiaro, candidata naturale del Pd e ben vista anche dagli altri gruppi, sempre che il partito non abbia deciso di dare la presidenza del Senato a Monti...

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