Storie di grillini: lo sfogo del dissidente e la mamma che rifiuta la mano alla Bindi

. Politica

Non c'e' dubbio che i grillini siano al centro di questa fase politica con il loro coraggio irruento e con la scarsa abitdine ai palazzi ed alla politica. Piu' abituati al massimo a qualche riunione di collettivo, che spesso finiscono in caciarata o addirittura in rissa. La copertina spetta ad uno dei dissidenti del Senato, che ha "confessato" dopo la scomunica del gran capo. Giuseppe Vacciaro. Ma anche Francesco Campanella ha ammesso la sceda bianca. Il primo, che si dice pronto alle dimmissioni, ha preso carta e penna ed ha scritto: "Se si cercano i colpevoli di 'alto tradimento ai principi dei 5 stelle, ecco uno l'avete trovato. Duro portare nel cuore i volti, le lacrime degli amici siciliani e calabresi. Seguire la propria coscienza porta a scelte e io, liberamente, ho deciso di farne una". Grillo ha deciso di metterci una pietra sopra per smorzare le polemiche. Altra storia quella della deputata, Gessica Rostellato, arrivata a Montecitorio con il suo bambino. Il fatto e' stato raccontato dalla stessa Rostellato: "Ieri sera un gruppo di noi si stava dirigendo verso l'aula (e' caratteristico che almeno in questa prima fase i grillini si muovono regolarmente in gruppo), quando ci ferma la Bindi e ci dice: "Ma presentiamoci, cosi' cominciamo a conoscerci. Io ho tirato diritto e me ne sono andata...ma ti pare che ti do la mano e ti dico pure piacere? No guarda, forse non hai capito, non e' un piacere2. Poi una valanga di proteste via Web e le scuse della Rostellato: "Non volevo essere maleducata ma non riesco ad essere falsa". Ed ancora: "Non ce la faccio a salutare una persona che fa solo finta ad avere piacere di conoscerti e ti fa sorrisi falsi. So che il mio ruolo mi chiedera' di farlo, probabilmente mi dovro' abituare". 

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