Gip di Napoli, no a giudizio immediato per il Cav, prove non evidenti

. Politica

Sara' un caso, ma dopo la visita di Alfano a Napolitano per sottoporgli quello che il Pdl ritiene un assalto a Berlusconi di qlcuni Pm al fine di farlo fuori politicamente, molte decisioni della magistratura appaiono piu' favorevoli al Cav. Cosi' Milano gli ha concesso il leggittimo impedimento, anche contro il parere della Boccassini e soprattutto, nella pratica al momento piu' delicata, quella di corruzione per la compravendita di De Gregorio a Napoli, il gip Marina Cimma ha respinto la richiesta di giudizio immediato, avanzata dai Pm Woodcoch e Piscitelli. Per il gip le prove non sono poi cosi' schiaccianti: "Non e' cosi' evidente che la scelta di De Gregorio sia destinata ad assucurare a Berlusconi il massimo beneficio, e soprattutto, che la stessa sia ricollegabile al compenso dal medesimo recepito". Ora i Pm, che hanno avuto indietro gli atti dal gip, dovranno chiedere la fissazione dell'udienza preliminare, che precede il processo ordinario. Altro motivo del rigetto della richiesta di rito abbreviato e' stato il mancato ascolto di Berlusconi da parte dei Pm. "Solo quando all'imputato - scrive il gip - siano state contestate le prove di accusa e di esporre la proppria linea difensiva e' possibile formulare quel giudizio di evidenza della prova alla base del processo con rito immediato". Ma la cosa piu' importante per Berlusconi e' che la decisione del gip comporta il tramontare dell'ipotesi, che era stata ventilata sulla base di alcuni rumors da Napoli, di una sua richiaesta d'arresto. Per ora il Cav si puo' concentrarsi, a parte la politica, ai processi di Milano ed alle prossime sentenze, attese entro fine mese: diritti Tv in secondo grado e vicenda Ruby in primo. 

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