Domani al 'gran ballo' delle consultazioni Grillo molto richiesto, il Cav farà' tappezzeria

. Politica

Al "gran ballo" delle consultazioni il piu' richiesto e corteggiato sara' Beppe Grillo, mentre Berlusconi, che non ha nessun pretendete, rimarra' a fare tappezzeria, in attesa di tempi migliori. E' il momento dei veti incrociati, Grillo non vuole il Pdmenoelle di Bersani, che a sua volta non vuole il Cavaliere. Monti appare sempre di piu' come una ruota di scorta sgonfia, tanto da rendere particolarmente difficile il compito di Napolitano. Il Presidente vuole concludere bene il suo settennato e non vuole esporsi al rischio di sbagliare proprio l'ultima decisione. Una lotta contro il tempo. Ieri a Joe Biden, il vicepresidente americano a Roma per il Papa, ha confidato: "Visto che bravi in Vaticano? Sono stati piu' veloci dei politici italiani". Intanto Bersani sta lavorando ad una lista di ministri, nello stile presidenti delle Camere, cioe' con mole personalita' di area ma esterne al partito. Ma se Bersani non dimostrera', numeri alla mano, di potere avere una maggioranza al Senato, difficilmente Napolitano gli concedera' un incarico pieno, meglio un preincarico, che tra l'altro salverebbe in caso di esito negativo, Bersani dal naufragio definitivo. Due giorni di colloqui e poi, venerdi' l'incarico. Il capo dello Stato non vuole correre il rischio di una sfiducia votata dal Senato, con tutte le conseguenze che potrebbe avere. Comunque l'incarico di tipo eplorativo (non e' proprio questo il termine perche' l'eplorazione viene in genere assegnata ad una personalita' istituzionale, tipo presidente del Senato, per meglio vagliare gli umori dei partiti) dovrebbe essere conferito nella serata di venerdi' a Bersani. Solo se dovesse fallire, Napolitano potrebbe pensare anche a Piero Grasso, seconda carica della Repubblica, con il quale ha ottimi rapporti. Magari si potrebbero riaprire le porta di quelle larghe intese, cioe' il coinvolgimento anche del Pdl, che il Presidente preferirebbe, cosi' come preferirebbe non escludere dal tavolo per la scelta del suo successore il Cav, questo perche' rappresenta un terzo del paese. Se l'accordo non si trovera', restera' in carica Monti, anche senza una nuova fiducia. E' gia' successo in Grecia ed anche in Belgio, dove lo stallo e' durato due anni. In Italia non sara' cosi', perche' siritornerebbe in questo caso al piu' presto al voto, a fine giugno o se non sara' tecnicamente possibile, in autunno. 

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