Nel Pd prove di ribaltone tipo Midas, la profezia di D'Alema "asse renziani-giovani turchi"

. Politica

C'e' grande agitazione nel Pd, mentre Bersani e' alle prese con la sua mission impossible di dare vita ad un governo che abbia la maggioranza anche al Senato, nel partito sono gia' in fase avanzate le prove per un ribaltone interno. Ed un suo passo falso non gli sarebbe perdonato dai suoi, nostante la quasi vittoria alle elezioni. Pesa di piu' nel conteggio del consenso interno la non vittoria al Senato. Sono i paradossi della politica, ma e' sempre stato casi', se uno scivola (e questo in ogni partito) c'e' sempre uno pronto ad entrare in scena. Anche se nel Pd, Renzi e' entrato in scena da tempo, ed anzi sondaggi alla mano, i suoi sono sicuri che vincerebbe nettamente sia alla Camera che al Senato, eventuali elezioni, con oltre il 40% dei voti. Ieri poi l'elezione dei capigruppo di Camera e Senato non e' andata per il meglio a Brrsani, al momento in altre faccende affaccendato. Luigi Zanda, un uomo non proprio suo, e' stato acclamato a palazzo Madama. A Montecitorio e' invece passato un suo giovane pupillo di 34 anni, ma e' stato impallinato da ben 97 deputati. Berlusconi invece riesce invece almeno ancora a fare eleggere i suoi, Schifani al Senato e Brunetta a Montecitorio (era piu' difficile per la contrapposizione di Lupi).  Il leader dei turchi, Andrea Orlando ha commentato la nomina di Speranza: "Ma si', e' bravo, a Metaponto lo conoscono tutti, non e' li' che ha diretto il partito?. Massimo D'Alema, che ben conosce il suo partito, avanza una profezia:"I giovani turchi insieme ai renziani, di cui erano acerrimi nemici, si accingono a dare vita ad un correntone di maggioranza nel Pd, all'nsegna del ricambio". C'e' gia' chi evoca il Midas, l'albergo romano sull'Aurelia, dove un'operazione all'insegna del ricambio, porto' Bettino Craxi alla segreteria. ( In quell'occasione Craxi sconfisse Giolitti e Manca sentenzio': Ma si' forza e' meglio Bettino e' giovane ma capisce poco, un annoe ce logliamo di torno... Era il 1976...). Ma non e' tutto. Ci sono malumori e mal di pancia anche nell'area cattolica, che si sente tagliata fuori dai giochi che contano. E poi il famoso ricambio, quello attuale e piu' ancora quello che si prospetta, sarebbe per loro particolarmente penalizzante. Ed allora, per riprendere fiato, ecco l'idea di Claudio Bressa: "Diamo vita ad una nuova componente, ci chiameremo Base democratica", in ricordo della sinistra di base dei Marcora, De Mita, Bodrato e Galloni. Era soprattutto la corrente fondata dal mitico presidente dell'Eni,  Enrico Mattei. Per laprossima settimana de' previsto un primo incontro per fare il punto. 

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