Dell'Utri condannato a sette anni, concorso esterno in associazione mafiosa

. Politica

L'ex-senatore del Pdl Marcello Dell'Utri (non ricandidato nelle ultime elezioni) è stato condannato dalla Corte d'Appello di Palermo a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa. "Speravo in ua diversa sentenza ma accetto il verdetto" ha commentato a caldo Dell'Utri. Secondo i giudici Dell'Utri, ex-manager di Publitalia e stretto collaboratore del Cavaliere, avrebbe tenuto per diversi anni in funzione di mediatore contatti tra Berlusconi e personaggi di spicco di Cosa nostra al fine di proteggere l'imprenditore e la sua famiglia da minacce mafiose. Berlusconi avrebbe pagato fiumi di denaro per tenere al sicuro sè e i suoi familiari. La vicenda giudiziaria conclusa oggi in Corte d'Appello - nel 2012 la Cassazione aveva annullato con rinvio la sentenza della stessa Corte d'Appello ravvisandovi forti lacune - nasce con la prima iscrizione di Dell'Utri nel registro degli indagati risalente al 1994, l'anno in cui Berlusconi scese in campo. Ci fu una prima condanna a nove anni, scesi poi a sette in Appello nel 2010. La Cassazione ordinò poi un nuovo processo di appello perchè i contatti con Cosa Nostra di Dell'Utri risultavano sì provati ma solo fino al 1992. Si ricominciò da capo. Oggi il verdetto che conferma la prima sentenza d'Appello. Una vicenda durata quasi vent'anni. Tutta l'amarezza di Dell'Utri nel commento finale: " I Pm hanno costruito un romanzo criminale".

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