Marò: Monti accusa Terzi "Ha altri fini". E poi dice: "Non vedo l'ora di andar via..."

. Politica

Davanti ad un'aula di Montecitorio turbolenta (soprattutto dalla parte del centrodestra) Mario Monti ha riferito sul caos politico, diplomatico e istituzionale innescato dalla vicenda dei due marò prima trattenuti in Italia e poi rispediti in India, vicenda che ha fatto registrare ieri le dimissioni a sorpresa del ministro degli Esteri Giulio Terzi, una decisione che ha sorpreso e irritato il Quirinale. Il premier, soggetto a rumorose contestazioni da parte di Pdl e Fratelli d'Italia, ha rifatto la storia incresciosa che vede come protagonisti dignitosi solo i due fucilieri di marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone ora in attesa di apparire davanti ad un tribunale speciale di Nuova Delhi ma, dopo aver definito "inconsuete" le dimissioni del titolare della Farnesina ha accusato Terzi di aver preso la sua decisione senza avvertire nessuno e per altri fini, forse di politica interna (voci di Transatlantico del cotè di centrosinistra alimentate dagli applausi scattati ieri dai banchi del centrodestra alla mossa di Terzi parlano di promesse per una sua candidatura alle prossime elezioni nella lista Fratelli d'Italia o per il posto di sindaco di Bergamo assicurato...). "Ho ragione di ritenere che l'obiettivo del ministro Terzi non fosse quello di modificare una decisione presa dal governo ha detto Monti nel suo j'accuse - ma fosse quello più esterno di conseguire altri risultati che magari nei prossimi tempi diventeranno più evidenti". Sempre secondo Monti la decisione di non rimandare in India i due marò non avrebbe dovuto essere oggetto di "precipitose dichiarazioni alla stampa, che il ministro Terzi ritenne invece di rilasciare, anticipando un risultato finale che non poteva ancora darsi per scontato". "Sono rimasto stupefatto  - ha detto ancora il premier e ministro degli Esteri ad interim - per cio' che il ministro Terzi ha fatto e per ciò che non ha fatto". Al culmine delle contestazioni cui è stato fatto oggetto, poi Monti è sbottato e sempre rivolto ai banchi del centrodestra (Larussa il più acceso) ha detto che il suo governo "non vede l'ora di essere sollevato", un governo - ha aggiunto - che si è insediato nel novembre del 2011 perchè i partiti non avevano la forza nè il coraggio di prendere le decisioni necessarie a salvare l'Italia (altra bordata di contestazioni: "Terzi lo hai nominato tu!", "il Parlamento non è casa tua!", "Dimettiti!", ecc.). Sulla vicenda specifica dei due marò Monti ha riferito che "pur con la prudenza che deve accompagnare qualsiasi valutazione, vorrei sottolineare che negli ultimi giorni abbiamo avviato un dialogo politico con l'India ed un percorso verso una soluzione rapida, reimpostando l'itinerario della vicenda". Itinerario che ora gestirà lui in prima persona.

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