Berlusconi a Napolitano, "Larghe intese e governo politico. Va bene anche Bersani"

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Non cambia la posizione di Berlusconi sulla soluzione della crisi: "Larghe intese tra Pd, Pdl e Scelta civica e un governo politico, assolutamente non tecnico, vista la negativa esperienza dell'esecutivo Monti" che si metta d'accordo su "poche cose urgenti da fare per la drammatica situazione economica del paese". Dopo un'ora e un quarto di colloquio al Quirinale con Napolitano - che ha ripreso in mano il timone - il leader del Popolo della Libertà ha ribadito le sue posizioni che non sembrano cambiate di una virgola rispetto ai giorni immediatamente successivi al voto. Il Cavaliere era affiancato dal leader della Lega e governatore della Lombardia Maroni che è stato se possibile ancora più netto contro ogni ipotesi di governo tecnico: "Allora meglio mille volte il voto". E' iniziato così stamane l'ultimo giro di consultazioni del capo dello stato per la formazione del governo dopo il congelamento' del tentativo Bersani. Nel pomeriggio tocca a Grillo e poi, in finale, al Pd e a Bersani. Quindi Napolitano trarrà le conclusioni e faraà conoscere le sue decisioni. Nel riferire ai giornalisti l'esito del colloquio nello studio alla Vetrata Berlusconi ha insistito sulle larghe intese, necessarie - ha detto - dopo l'esito delle elezioni e sui contenuti si è detto pronto a esaminare "nel dettaglio" con Pd e Lista civica i provvedimenti urgenti da adottare sui quali, in base ai programmi dei tre partii, "non dovrebbe essere difficile trovare un accordo". "Non c'è altra soluzione diversa da questa per andare incontro alle esigenze del Paese" ha scandito il Cavaliere. "Per la guida del governo va bene anche una candidatura del Pd, di Bersani, così come altre" ha detto ancora ma il governo che verrà deve nascere dalla collaborazione Pd-Pdl e "deve esere un governo politico". In coda una precisazione dell'ex-premier per tagliare corto sulle mille ricostruzioni dei giornali di questi giorni, ricostruzioni che pongono al centro delle richieste Pdl quella di un moderato sul Colle più alto: "Nell'incontro con Napolitano non c'è stata nessuna discussione sull'elezione del prossimo presidente della Repubblica nè nostre indicazioni per il Quirinale". "E' logico però - ha aggiunto - che se si forma un governo politico di larghe intese, poi insieme di discute anche del Quirinale...". 

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